Viaggiare in Messico: la guida completa

Viaggiare in Messico: la guida completa

Viaggiare in Messico: la guida completa – in continuo aggiornamento…

Se la tua prossima meta è il Paese più a sud del nord america ma una volta arrivato all’aeroporto no sapresti cosa fare allora stai leggendo proprio l’articolo giusto. Viaggiare in Messico è abbastanza semplice ma ovviamente avere dei consigli prima del viaggio sicuramente facilita le cose ed evita spiacevoli sorprese.

Il sistema dei trasporti pubblici in Messico.

A Città del Messico potete contare con un buon servizio di METRO (scarica la mappa della METRO di CITTA’ DEL MESSICO) e treno leggero di superficie (TREN LIGERO). Anche a Guadalajara potrete affidarvi per i vostri spostamenti a 2 linee della metro (clicca qui per scaricare la mappa della METRO DI GUADALAJARA). Puebla non conta con questo servizio ma comunque potete viaggiare su una nuova linea di treno, nato per un’esigenza turistica, che dal centro della città vi porterà nella zona archeologica di Cholula (scarica la mappa del TRENO PUEBLA-CHOLULA). A Monterrey, nel nord del Paese, la metro punta alla sostenibilità ambientale e puoi scaricare qui la mappa. Un altro treno, sempre turistico, e su cui vale la pena di viaggiare e il treno Chepe che collega Chihuahua con Los Mochis, nel Pcifico (scarica la MAPPA DEL TRENO CHEPE). Vi parlerò meglio di queste attrazioni (a parte la metro di città del Messico che non è proprio un attrazione anche se abbastanza sicura) in futuri post.

A parte queste quattro eccezioni, normalmente per viaggiare in Messico e spostarsi da una destinazione ad un altra si usano differenti tipi di trasporto pubblico: gli autobus (camión), i peseros (in Città del Messico), taxi, radio taxi, uber, cabify e voli interni, battelli e navi, oppure puoi affittare un’auto, una moto o una bicicletta. Pronto a viaggiare?

Autobus in Messico

L’autobus in Messico è il mezzo indiscutibilmente più usato da milioni di persone, sia turisti che residenti.

Nelle città potrai affidarti quasi completamente ai “camión” anche se dovrai conoscere almeno un po’ le varie tratte. Appena fuori dell’hotel cerca di memorizzare almeno un paio di linee che ti vedrai passare davanti. Ti sarà sempre utile ricordarle quando, esausto di girare per la città vorrai tornare in alloggio e, guarda caso, ti passa proprio l’autobus giusto davanti al naso. Comunque, potrai sempre chiedere informazioni alle persone che troverai per strada o nei negozi vicino agli angoli delle strade. Mi raccomando, sii sempre gentile e ringrazia per la loro amabilità nel darti spiegazioni; lo apprezzeranno tantissimo. Difficilmente troverai cartelli che ti indicano le fermate: normalmente queste sono ubicate vicino agli svincoli o alle intersezioni di due strade ma con pochi pesitos arriverai a destinazione. Ovviamente cerca di evitare gli orari di punta, quelli che vanno dalle 7 alle 8,30, dalle 12 alle 14 e dalle 17,30 alle 19 perché sono i momenti della giornata dove gli autobus sono stracolmi di passeggeri, con tutti i rischi che ne derivano. Sappi comunque che se in taxi prevedi un viaggio di 45 minuti, in autobus cittadino potrebbe volerci fino a 2 o tre ore, quindi… Vedi tu.

7 consigli per viaggiare in Messico con gli autobus in piena sicurezza.

Per le tratte lunghe, cioè quelle tra diverse città, potrai sempre utilizzare linee di autobus deluxe, di prima o seconda classe. Il primo consiglio che ti voglio dare è quello di (1) non viaggiare di notte. Normalmente gli autobus a lunga percorrenza fanno pochissime fermate o addirittura nessuna (almeno fino ai 300 km). Tuttavia, consiglio vivamente di non fidarsi a viaggiare di notte, sia per questione di maggior presenza di delinquenti, sia per la sicurezza stradale derivante da ubriachi per strada o colpi di sonno etc…Viaggiare di giorno ti permetterà di godere appieno del paesaggio e di andare incontro a molti meno pericoli. Cerca di (2) viaggiare leggero (se sei un MOCHILERO, cioè un viaggiatore zaino a spalla – zaino si traduce mochila, mi dirai che il consiglio è inutile ma per favore, non cambiare canale proprio adesso che viene il bello), e di (3) portare con te in cabina tutto ciò che puoi, sopratutto i documenti. Se devi lasciare una valigia nel bagagliaio inferiore chiedi gentilmente il tuo (4) “recibo”– ricevuta – che dovrebbe combaciare con il tuo posto a sedere a comunque avere un codice corrispondente con il tiket che gli incollano sul tuo bagaglio. Mi raccomando, il (5) passaporto devi tatuartelo addosso. (6) Normalmente l’aria condizionata è abbastanza stile Everest (circa 21/23 °C) e quindi in caso tu non sia di quelli che girano in canottiera sulla neve vestiti di conseguenza. Io personalmente consiglio sempre di avere a portata di mano una felpetta di pile a collo alto con la cerniera; leggera e poco ingombrante, mi risolve sempre un sacco di situazioni. Ultimo consiglio, quando compri il biglietto alla “Central Camionera” o “Central de autobuses” cerca sempre di (7) fare tutte le domande possibili ed immaginabili, tipo paranoico all’ultimo stadio, e non dare niente per scontato, come orario, luogo di arrivo, numero di pista da cui parte il “camion” (del numero di pista, assicuratene anche prima di salire sul bus) e come riconoscerete il bus – perché non è detto che se il biglietto l’avete comprato con Primera Plus, il bus dica “Primera Plus” – etc…

Quali compagnie di autobus scegliere? Ce ne sono diverse a seconda del livello economico e della destinazione. Ecco qui di seguito un elenco delle principali compagnie di autobus che effettua collegamenti sulla lunga distanza:

ETN TURISTAR

PRIMERA PLUS

ADO

Prendere un taxi in Messico

Fotografie di Querétaro - Mexico

Jardin Guerrero – Santiago de Querétaro – México

In tutte le città Messicane troverai taxi ovunque, anche sotto le coperte, di ogni colore e genere – addirittura a volte sono loro che ti chiedono se vuoi un passaggio -. Per esempio a Città del Messico sono rosa (quelli nuovi) a Quéretaro sono gialli, a Irapuato sono verdi…Però sono tutti taxi. I più folclorici sono i Vocho, Maggiolino Volkswagen trasformato in monovolume dalla portata di 1 a 12 persone (poco raccomandabili per turisti).

Pro e contro dei taxi in Messico

PRO: i vantaggi di usare il servizio di taxi nelle città messicane sono sicuramente molti in paragone ad usare una macchina affittata. Per esempio, normalmente (1) i tassisti conoscono molto bene la città e le scorciatoie, sopratutto per evitare il traffico delle ore di punta che può letteralmente congestionare le strade principali. (2) Non avrai lo stress di guidare in città dove la regola numero uno del codice stradale è “passo io perché sono arrivato prima e poi sono più grande”. (3) Se troverai un buon tassista avrai incluso nel prezzo un mini corso di spagnolo e una guida turistica tutta per te. E non indifferente, (4) non ti dovrai preoccupare del parcheggio che, credimi, l’impresa potrebbe risultare al pari di trovare un vero espresso italiano in tutto il Paese.

CONTRO: tuttavia prima di buttarti in mezzo alla strada per fermare il primo taxi disponibile, dovresti tenere presente anche gli aspetti negativi. Per esempio potrebbe essere necessario a volte (1) contrattare il prezzo prima di salire e se non sei molto ferrato in spagnolo magari potrebbe essere un problema. Potresti ovviare con un mini corso di spagnolo da viaggio…Fai poi sempre molta attenzione che i documenti di identificazione del tassista e del taxi siano regolari, cioè corrispondano alla targa, e alla foto del conducente. In rari casi (2) i taxi vengono assaltati sopratutto quando trasportano turisti o, se i taxi vengono rubati, non sai mai cosa potrebbe succedere quindi…Mille occhi e molta attenzione. Ti suggerisco sempre che sia possibile di far chiamare il taxi dallo stesso servizio del’albergo, o del ristorante. Ridurrai il rischio di sorprese indesiderate.

Taxi per tutti i gusti (e tasche)

Prima di tutto ti elenco le varie possibilità che ti offre il mercato dell’asfalto cittadino. I più conosciuti sono i taxi liberi, quelli che chiami nel più classico dei modi, come nei film (ma occhio a non stare troppo sul ciglio dei marciapiedi). Poi ci sono i taxi di postazione fissa; li trovi sicuramente vicino alle stazioni del metro, parchi, centri commerciali, aeroporti… C’e poi il radiotaxi contattabile per telefono, per internet o in basi fisse sparse nei luoghi più centrici della città. E per ultimo, i più recenti servizi acquistabili attraverso un’app come Uber e Cabify dove si paga anticipatamente attraverso una carta di credito associata all’account dell’applicazione. Se già hai un applicazione scaricata, per esempio quella di Uber come me, potrai usare la stessa anche in Messico.

Maggiolino Volkswagen, per i messicani, Vocho, Messico 2010 (vecchia foto da pellicola tirata fuori dai miei archivi per l’occasione).

 

Ci sono comunque valide alternative ai classici taxi classici, che personalmente, preferisco lasciarne l’utilizzo ai residenti. Per esempio il servizio di

Radiotaxi

Puoi richiederlo con anticipo telefonando ai numeri indicati a secondo delle postazioni in città. Il prezzo è un po’ più elevato del solito ma il vantaggio della sicurezza e del servizio puntuale, a volte, non ha prezzo. Se hai bisogno di un trasporto sicuro dall’aeroporto di città del Messico verso qualsiasi destinazione della città, magari fino all’hotel o al tua appartamento prenotato con Airbnb ( o anche fuori città, clicca qui). Questa è sicuramente la migliore opzione appena arrivati in città con valige e zaini vari.

Cabify e Uber

Si possono richiedere i servizi di queste due compagnie scaricando l’app. Credo che Uber sia notevolmente più conveniente per turisti e sicuramente entrambi le compagnie sono sicure e potrete, prima di intraprendere il tuo lungo viaggio sapere quante stelline si è guadagnato il tuo autista e leggere tutte le recensioni i altri clienti.

Taxi libero

Lo trovi ad ogni angolo. A volte se sei fermo sul ciglio della strada o aspetti un pullman da qualche parte, ne passa uno, dà due colpetti di clacson per attirare la tua attenzione e aspetta una tua alzata di mano…Magari ti convince visto che è da mezzora che non passa il tuo pullman. Aspetta il pullman. Meglio. I prezzi sono tra i più bassi. io lo uso solo se internet è in panico o per tragitti molto brevi di cui conosco come arrivarci in modo che non allunghi il percorso pensando di aver caricato l’ultimo pesce arrivato in città. Se scegliete questo mezzo di trasporto e dimenticate il nuovo iPhone…Non cercate di reclamare. Prendetevi il vostro tempo di lutto e…Dimenticate. Il tempo vi aiuterà.

Noleggio auto

In Messico sono presenti le principali compagnie di noleggio auto che puoi trovare anche in altre parti del mondo. Tuttavia, visto che sono alla ricerca di compagnie di noleggio indirizzate al basso impatto ambientale e che quindi appoggino l’idea del turismo sostenibile, ti chiedo qualche giorno di pazienza per darvi un elenco definitivo.

Intanto comunque ti voglio parlare dei requisiti necessari, dei pericoli e dei vantaggi di noleggiare un’auto in Messico.

Innanzitutto per guidare in Messico è necessaria la patente rilasciata in Italia ma se intendete affittare una macchina allora si, è necessario che tu richieda prima di partire la patente internazionale. Al momento del noleggio dovrai mostrare l’originale del passaporto, (la patente non ti verrà riconosciuta come documento di riconoscimento) e la carta di credito. Normalmente, in caso di noleggio le carte prepagate non vengono accettate perché non riportano il nome della persona ( che comunque dovrà essere lo stesso del documento utilizzato).

Cosa assolutamente necessaria su cui non puoi andare al risparmio è la polizza assicurativa. Senza assicurazione, in caso di incidente, sei spacciato/a e se le autorità pensano che tu abbia anche solo una minima responsabilità sull’accaduto, rischi la prigione, il sequestro dell’auto… Credimi ti metti in pasticci che non immagini neanche. Quindi (1) assicurazione stipulata in Messico e (2) con copertura totale o rischi di rimanere in Messico un po’ più del previsto e non a Playa del Carmen; uomo avvertito mezzo salvato.

Una volta al volante della tua utilitaria (le utilitarie destano meno l’attenzione che le auto di grossa cilindrata), ricordati che in Messico non è obbligatoria la scuola guida quindi non pensare che ti hanno visto al centro dell’incrocio e di conseguenza rallentino. Che ti abbiano visto magari si, ma si aspettano da parte tua che liberi l’incrocio al più presto possibile. Il codice stradale è praticamente sconosciuto dalla maggior parte dei guidatori i quali, non tutti hanno l’assicurazione e qualcuno neanche la patente…Pensa sempre che la regola più comune è che la via libera ce l’ha chi è più grosso o chi è arrivato prima.

In città chiudi sempre la sicurezza delle porte e cerca di alzare il finestrino una volta fermato al rosso del semaforo. A parte questi consigli è inutile dirti di rispettare i limiti di velocità e, in caso ti dovesse fermare la polizia, cerca di dargli ragione e non fare molte discussioni.

Mi augurò che il tuo viaggio comprenda destinazioni ecoturistiche come la Sierra Gorda di Querétaro. in questo caso ti conviene noleggiare un pick up o una jeep che ti permetteranno di arrivare a destinazione anche in caso di trovare strade sterrate, cosa molto probabile nelle zone fuori città.

Continua…

Prossimi aggiornamenti…Messico in moto e Messico in bicicletta.

Muovere i primi passi in Messico: ecco Santiago de Querétaro

Muovere i primi passi in Messico: ecco Santiago de Querétaro

Muovere i primi passi in Messico: ecco Santiago de Querétaro

Eccoci finalmente arrivati nel tanto agognato Messico.

Dopo mesi di preparativi di cui, per mancanza di tempo, non ne ho potuto parlare, sono sbarcato a Santiago de Querétaro veramente una bella cittadina.

Per dire il vero sono rimasto prima un paio di giorni a Città del Messico, una vera e propria magalopoli; ci sono già stato almeno quattro volte, quindi credo proprio sia il caso di cambiare zona.

La mia destinazione in questo viaggio è appunto Santiago de Querétaro, una bellissima città coloniale che negli ultimi anni sta conoscendo un’espansione veramente molto veloce. Tuttavia, indipendentemente da questo dato, che comunque condiziona le varie attività locali, il centro storico della città è stato promosso a Patrimonio Culturale dell’Umanità sin dal lontano 1996.

Inutile spiegare quanto i messicani siano affezionati a questa città visto il ruolo fondamentale giocato in relazione all’indipendenza del Paese. Le strade del centro pullulano di piccole attività locali, da chi vende sombreri alle classiche osterie dove con pochi euro si può trovare gastronomia tipica senza subire le conseguenze della famosissima vendetta di Montezuma.

In un futuro post ti spiegherò a che cosa si riferisce. Intanto visto la mia breve permanenza per ora, ti mostro solo un’immagine di una delle caratteristiche via delle città, la avenida Pino Suarez de poniente.

A presto dal Messico…Andaleee!!!

Puglia e Salento: toccata e fuga in auto ma… Che posti (e che cucina)!!!

Puglia e Salento: toccata e fuga in auto ma… Che posti (e che cucina)!!!

Che bella la Puglia!

Proprio così, solo due giorni ma ricchi di sostanza.

Per lavoro mi sono recato varie volte a Candela, in provincia di Foggia e ho così scoperto che la Puglia è una regione meravigliosa, come immaginavo. In verità sono stato in Puglia per la prima volta nel 2012, a Peschici, visitando poi anche Vieste ma sicuramente quest’ultimo viaggio nel Salento e d’intorni è stato memorabile.

Candela (FG)

Candela by night

Sicuramente ci vuole molto più tempo a disposizione per scoprire una regione così bella come la Puglia ma il mio obiettivo in questo articolo è solo quello di dare alcuni punti di riferimento per chi come te vuole raggiungere e visitare questa meravigliosa terra. E allora…Pronto?

Intanto immagina che un certo languorino ti raggiunga mentre viaggi comodamente sulla tua auto (accompagnati dal rumore del cuscinetto posteriore sinistro che comincia a patentare i primi segni di stanchezza da viaggio)…Fame! Spero per te che questa sensazione ti colga di sorpresa appena oltrepassata Foggia. Se viaggi sulla Bologna-Taranto (A14 per i più precisi) ti consiglio di concederti una deviazione e raggiungere Rocchetta S. Antonio, un piccolo borgo di poco meno di 2000 abitanti. Rocchetta S. Antonio dista una cinquantina di chilometri da Foggia e da Barletta passando da Candela. (uscita Candela sulla A16) Sulla bellezza del paesino e la sua storia magari ne parliamo un’altra volta vista la fame, quindi io direi…Cerca L’antica Osteria che si trova sulla via principale. Per ubicarti puoi usare il vecchio metodo che consisteva in abbassare il finestrino e chiedere al primo passante disponibile se conosce il posto, (lo spiego per i giovani nati sotto il segno del tom tom) oppure digitare direttamente Via Giuseppe Piccolo 7. Qua sarai coccolato da una cucina casereccia a base di verdure sott’olio fatte in casa, pasta fatta in casa, pane fatto in casa…Ragazzi, qui è tutto fatto in casa. Impressionante. Alessandro, inoltre, da buon maestro istruttore pizzaiolo, ti saprà far sognare con la sua pizza. Provare per credere. Ti assicuro che, semmai riuscirai ad alzarti dal tavolo, avrai sicuramente necessità di fare due passi all’aperto, ottima scusa per visitare Rocchetta e almeno scattarsi un selfie con alle spalle il Castello D’Aquino (terminato nel 1507).

Castello D'aquino, Rocchetta S. Antonio (FG)

Castello D’aquino, 1507 – Rocchetta S. Antonio (FG)

Dove pernottare a Rocchetta S. Antonio

A Rocchetta troverai diversi b&b. Io personalmente mi sono trovato molto bene al Giulimà. Ambiente molto moderno ed accogliente, completa disponibilità del personale (Patrizia che si occupa di tutto), camere pulite e dolcettini fatti in casa per la prima colazione…

A questo punto direi che dopo esservi rifocillati a dovere, il mare e le magnifiche spiagge del Salento vi aspettano.

Da dove cominciare? Beh c’è solo l’imbarazzo della scelta. In zona Lecce, esattamente pernottando a Cavallino (altro bellissimo centro da visitare) potresti passare alcune ore a Torre dell’Orso. Qua potrai trovare spiagge attrezzatissime con bar e chioschi oltre che poter scegliere tra spiaggia sabbiosa o scogliera. In entrambi i casi, l’acqua caldissima di luglio e agosto e il fondale pulitissimo e trasparente ti faranno innamorare subito di questo posticino.

Cavallino (LE)

Piazza Sigismondo Castromediano, Cavallino (LE)

Ho ancora un solo giorno a mia disposizione e la mia passione fotografica ci porta all’estrema punta sud della Regione: Punta Ristola.

Da Lecce, Punta Ristola si può raggiungere in tre modi: percorrendo una delle due litoranee. A ovest, puoi raggiungere Gallipoli sulla ss101 per poi prendere la litoranea e goderti tutta la costa intervallata da spiagge e scogliere. A questo punto vale la pena fare una sosta di un paio d’ore a Pescoluse, una frazione di Torre Vado. Arrivando appunto da Gallipoli, prima di entrare nella zona più trafficata di Pescoluse, troverete il Lido 77 sulla destra e a pochi metri più avanti, a sinistra un parcheggio custodito e ben organizzato che con solo 3 euro ti permette di parcheggiare la macchina per tutto il giorno. Ti chiederai perché proprio Pescoluse? La chiamano “le Maldive del Salento” e sinceramente io volevo capire se è realmente così. Il posto rispecchia esattamente questo appellativo: spiagge di sabbia chiara e acqua cristallina richiamano veramente i paesaggi esotici. Il bello del Lido 77 è che troverai una grande spiaggia libera ma con chioschetto a pochi metri (con tanto di docce) e la possibilità comunque di noleggiare per pochi euro ombrellone e sdraio.

Pescoluse (LE)

Pescoluse, Le Maldive del Salento – Torre Vado (LE)

Una seconda possibilità per raggiungere Punta Ristola da Lecce consiste nel raggiungere Torre Dell’orso e poi da lì percorrere tutta la litoranea, passando da Otranto (che mi dicono essere meravigliosa e dove si può mangiare ottimo pesce fresco…Sarà per il prossimo viaggio) Ovviamente queste due prime opzioni per raggiungere Santa Maria di Leuca e quindi Punta Ristola sono un po’ più lunghe, soprattutto se viaggi dopo le 9 della mattina e nei mesi di luglio e agosto.

Quindi per raggiungere l’estrema punta sud della Puglia potresti prendere in considerazione anche questa terza opzione: Da Lecce, ss16 fino a Maglie e poi ss275 fino a Santa Maria di Leuca. Raggiungerai la tua destinazione in una quarantina di minuti.

Ed eccoci qua, dopo aver viaggiato per il Salento in lungo ed in largo tra olivi secolari (purtroppo tristemente colpiti da Xilella) e coste meravigliose, approdiamo a Santa Maria di Leuca. Mancano un paio d’ore prima del tramonto quindi prima di cercare Punta Ristola per scattare foto del momento più bello della giornata raggiungo un’altra punta della Puglia, Punta Meliso che divide il mar Adriatico dal Mar Ionio ed è indicata su tutte le mappe nautiche.

A Punta Meliso scatto foto del faro della Marina che dal 1886, dai suoi 40 metri di altezza, emette i suoi segnali visibili anche fino a 40 chilometri. Purtroppo durante la mia breve visita, le Cascate monumentali che ricordano il punto terminale dell’acquedotto pugliese erano spente ma con un po’ di fortuna te le potrete trovare attive ed illuminate.

Faro di Punta Meliso (LE)

Il faro di Punta Meliso – Santa Maria di Leuca (LE)

Nel frattempo si sono fatte le 19 quindi prendo la mia macchine fotografica ed il mio treppiede e raggiungo Punta Ristola. L’intenzione è fotografare sia Punta Meliso illuminata dalla calda luce del tramonto e anche gli ultimi istanti di luce del sole che cala sul mare.

Mi preparo emozionalmente ad uno degli spettacoli più belli della natura: il tramonto sul mare. Di questa esperienza vi lascio le immagini scattate che valgono più di mille parole.

Tramonto da Punta Ristola

Tramonto da Punta Ristola – S. Maria di Leuca (LE)

Gastronomia

Nel mio viaggio nel Salento scopro un piatto tipico buonissimo ed economico che mi salva la vita almeno in due occasioni. Si tratta della Puccia.

La puccia è un piatto tipico della gastronomia leccese: consiste un panino fatto con pasta di pizza e riempito con tutto quello che di buono può offrire la tradizione gastronomica pugliese nel pieno rispetto del fatto in casa. Dai lampascioni alle verdure grigliate, dai funghi e melanzane sott’olio ai pomodorini e mozzarella, passando dai pomodori secchi e molto di più. La particolarità del piatto è che ognuno può comporsi il suo panino a secondo delle sue voglie e preferenze.

Dove mangiare un’ottima puccia.

A Lecce troverete diverse puccerie. La mia prima esperienza, che come il primo amore, non si scorda mai, l’ho fatta in un locale che si chiama “La Puccia” (Via G. Leopardi, 36 Lecce – e ancora non mi pagano per fargli pubblicità). Il Locale è grande e spazioso e molto movimentato da giovani e famiglie. I due banconi di preparazione ti attendono con un’infinità di squisitezze pronte a farcire il vostro panino.

Puccia

Puccia del locale tipico “La Puccia”, Lecce

Ritrovo la Puccia a Santa Maria di Leuca, questa volta al “Molo 29”, (Via Sandro Pertini, 5 Santa Maria di Leuca – Castrignano del Capo – anche loro non mi pagano per questa pubblicità ma la puccia è veramente buona). Anche qui puoi goderti un’ottima puccia preparata con pasta madre nel pieno rispetto della tradizione pugliese, cioè, come mi spiega il proprietario, scegliere la vostra composizione favorita.

Molo 29

Pucceria “Molo 29”, Santa Maria di Leuca

Qui, a Santa Maria di Leuca, finisce la prima parte del mio viaggio (la seconda parte prevede percorrere i 1219 chilometri che mi separano da casa…). Che dire: ho scoperto la Puglia un po’ tardi con il suo mare limpido e scogliere mozzafiato, per non parlare del cibo di questa terra ospitale, ma ne è valsa sicuramente l’avventura.

P.S. Dalla Puglia non è possibile tornare a mani vuote; olio, taralli, scaldatelli e dolcetti vari fanno parte del bottino di fine vacanze (tanto la prova costume l’avete già fatta). A Candela (FG) chiedete in paese del forno di Pasquale…Proverete degli scaldatelli integrali emozionanti…E molto altro ancora.