Caffè, ecco il turno del Messico con Expo Café 2017

Caffè, ecco il turno del Messico con Expo Café 2017

Caffè al Ristorante italiano ‘Di Vino’ – Querétaro

Expo Café 2017

Se ti piace il caffè, se non puoi pensare ad una giornata normale senza iniziarla con un tazzina di un cremoso espresso italiano o di una calda tazza di lungo caffè americano…Allora stai proprio leggendo l’articolo giusto.

Tra pochi giorni inizierà proprio qui a Città del Messico l’esposizione internazionale di tutta la filiera del chicco più famoso al mondo: Expo café 2017

Dal 31 agosto al 2 settembre a Expo café potrai assaporare varietà di caffè provenienti da tutto il mondo, capire quali sono le regioni di coltivazione, come si raccoglie, come viene essiccato e poi lavorato fino ad arrivare nelle nostre tazze, piccole o grandi che siano, puntuale, come il sorgere del sole, tutte le mattine (o comunque per le caffettiere a due gambe come me, in qualsiasi momento del giorno).

Città del Messico, la megalopoli che sta guadagnando terreno sul turismo internazionale è il posto giusto per parlare di caffè, per sviluppare nuove attività nella filiera o semplicemente per degustare una buona tazza della bevanda che detta i tempi e i ricordi di milioni di persone in ogni parte del mondo.

Quindi se sei amante, intenditore o curioso, oppure se vuoi iniziare una nuova attività non c’è niente di meglio di essere presente a Città del Messico, presso il WTC. Almeno per un caffè.

Come arrivare e dove dormire

Per arrivare dall’Italia a Città del Messico per l’evento non hai che l’imbarazzo della scelta. Non ti sto a indicare tutti i voli disponibili tra le più grandi città italiane e l’aeroporto Benito Juárez di Città del Messico ma puoi dare un’occhiata qui.

Mentre per dormire potresti ricercare un hotel in città nella zona del WTC o iscriverti alla mia newsletter e ricevere uno sconto per pernottamenti attraverso Airb&b.

E dopo l’Expo?

Certo, spero tu non venga in Messico solo per berti un caffè!!!

Il Paese è un richiamo al viaggiare ed al conoscere, ma se non hai molto tempo ti potrei suggerire una visita nei vicini Stati di Querétaro o Puebla. Non te ne pentirai…
Buon Viaggio!

 

Un giorno a Santiago de Querétaro

Un giorno a Santiago de Querétaro

Un giorno a Santiago de Querétaro

In una bella e tranquilla città come Querétaro non sarà facile conoscere l’essenza del luogo in solo un giorno ma almeno ti posso consigliare cosa vedere per farti un idea della storia secolare che vi è rinchiusa in ogni mattone e ad ogni angolo. L’unica incertezza è: da dove iniziare?

Parco Alameda

Parque Alameda Hidalgo – Querétaro

Visto il mio grande amore per la natura, gli alberi e i parchi cittadini ti invito a farti proprio un bel giretto alla mattina. Lungo tutto il recinto spesso vengono esposte diverse fotografie e opere che fanno riferimento alla vita, alla cultura e all’antropologia di questo Stato centrale del Messico. Il primo albero del Parco Alameda fu piantato dal Corregidor Ignacio Ruiz Colado, nel 1793. Puoi leggere maggiori informazioni sul polmone verde di Querétaro cliccando qui.

Ma l’antica città dell’argento ti aspetta con le sue stradine colorate e andadores popolati.

Ho cercato di organizzarti un percorso semplice in modo da usare al meglio il tempo così che il tuo giorno a Santiago di Queréetaro sia piacevole e ricco di storia e cultura.

Los Arcos

Los Arcos – Santiago de Querétaro

Potrai fotografare il simbolo di Querétaro in due momenti della giornata scegliendo un controluce o un sole alle spalle, ma in entrambi i casi potrai dirigerti vero il Mirador de los AlrcosPer raggiungerlo, prendi il bus 38 o 5 dal lato dell’Alameda che dà su calle Ignacio Zargoza e fatti scarrozzare per un chilometro scarso fino a quello che io chiamo “il Pentolone” ma in realtà si chiama El Tanque de Querétaro. Se invece ti piace camminare segui calle Zaragoza per circa 7 minuti e arriverai proprio diritto diritto del tipo ‘non ti puoi sbagliare’. Potrai cominciare a usare qua la tua macchina fotografica, il posto è tranquillo anche di pomeriggio ma usa sempre l’accortezza di non essere molto turista, tipo camicetta hawaiana e cartina della città in mano (o maglietta “ITALIA ’82”…).

El Tanque de Querétaro è praticamente una fontana immensa, credo di non sbagliarmi a dire che è la più bella rotonda della città. Continuate per pochi metri ed ecco che davanti a te ti si presenta, come ti ho già detto, il monumento simbolo di Santiago di Querétaro, los Arcos.

Mentre lo ammiri puoi continuare a camminare nella stessa direzione fino a calle Ejercito Republicano. Imbocca questa strada in direzione ovest e in pochissimi minuti ti troverai in uno dei belvedere migliori della città vecchia, il Mirador de los Arcos, con tutta la vista sui  1280 metri del monumento (se ci riesci dovresti contare 74 archi).

Sperando tu abbia calcolato bene i tempi per godere di un’ottima luce…Ti lascio scattare un po’.

Cominciamo a scendere verso il centro. Se, come spero, sei mattiniero e ti piace veder svegliarsi la città, allora la zona di Plaza de los Fundadores e il Templo de la Cruz.

 

 Plaza Fundadores e Templo de la Cruz

Plaza de la Cruz – Quéretaro

Sono due piazze attigue, quasi a formarne una sola. A me personalmente piace venire a fotografare la gente che riesco a far mettere in posa alla sera, quando lo sfondo si tinge degli accesi colori del tramonto. Comunque anche alla mattina, prima delle 9, riuscirete a fotografare la piazza con pochissime persone. Magari usando un filtro ND e tempi lunghi vi potrebbe uscire proprio una bella foto. Nel pomeriggio o in tarda mattinata apriranno tutte le bancarelle e i piccoli ma accoglienti locali giovanili che sulla calle Manuel Gutérrez Nájera si affacciano su Plaza Fundadores. Uno di questi locali espone le foto della barista appassionata di Asia e fotografia mentre in un altro, Kaluna Cafè potrete degustare cibi biologici (organicos).

 

Plaza de Armas

Ora non ti resta che scegliere quale delle 3 strade che scendono verso il centro usare, se Reforma, Independencia o Carranza, che poi diventa 5 de Mayo. Reforma è la più tranquilla; io ci fotografo spesso finestre dai colori vivi e vicoletti variopinti. Se ti va un po’ di tranquillità, allora segui questo percorso: scendi da Plaza Fundadores da Calle Reforma, continua circa duecento metri fino a deviare sulla destra in calle Progreso. Vai fino in fondo e poi gira a destra su calle Rio de la Loza, supera una strada un po’ più grande -Independencia- e poi a sinistra su Avenida Libertad Oriente… Se non ti sei perso, ora ti trovi nella Plaza de Armas con il suo palazzo del Governo, il parco, monumenti e portici, che ad una buona foto non guastano mai. Dedica un paio d’ore a girarti in lungo ed in largo questa zona compresa tra Pasteur, A. Peralta, Corregidora e Independencia, camminando su 16 de Septiembre e 5 de Mayo. Qua sicuramente troverai un po’ di spunti soprattutto se ti piace l’architettura e lo street photography.

Una pausa al centro di Querétaro

Credo che sia arrivato per te il momento di uno spuntino o di un caffè. Guardati intorno, nei vicoletti troverai un po’ di tutto. Ma se proprio vuoi un caffè napoletano…Pulcinella fa il caso tuo; andador Matamoros, a nord di Jardin Guerrero ti farà fare un salto a Trastevere (Roma) – almeno a me sembra un sacco di essere proprio a Roma-  Da Alessandro potrai degustare un ottimo caffè espresso – senza dirgli very very very small – o cucina italiana. Se invece vuoi cimentarti nei piatti tipici Queretani allora ti mando a mangiare da un’altra parte (da Pulcinella ci passi dopo solo a prendere il caffè e a farti una chiacchierata)

Ti do tre opzioni per il pranzo sempre nel rispetto di un turismo sostenibile (non grandi imprese in franchising ma piccoli ristorantini familiari e alimenti sani del posto).

Uno è Brewer, che prima si chiamava Erlum, sito in calle Arteaga 55, tra Allende e Guerrero. Qua potrai soddisfare la tua necessità di cibo buono e sano anche perché comprano dai contadini locali e preparano tutto in casa. Dicono che facciano una birra eccezionale, artigianale, al primo posto tra le birre dello stato. Spero di provarla al più presto.

Le altre due opzioni sono:

  • Las Monjas Clarisas, in calle Ezequiel Montes #22 dove potrai provare piatti tipici messicani in un ambiente veramente storico. Qui nei giorni di sabato e domenica potrai servirti al buffet dalle 8 am all’una del pomeriggio.
  • La Mariposa, ristorantino economico ma storico della Querétaro vecchia. Gelato mantecado da provare.

Che ti aspetta ora? Prima che la digestione ti accoppi per bene meglio mettersi in cammino.

Chiese e musei

Sempre in calle Arteaga, in direzione di Calle Ezequiel Montes, troverai plaza Mariano de Las casas, una delle mie favorite; la fontana nel mezzo della piazza, gli archi sui tre lati e qualche accenno ad uno stile orientale della chiesa di Santa Rosa di Viterbo che sta di fronte, rende questa piazza un bellissimo angolo di città. All’interno un vero tesoro, da oro e argento a avorio e ebano. Le ore qui sono scandite da un orologio, sembra il più antico a quadranti del Nuovo Mondo.

Plaza Mariano de las Casas – Santiago de Querétaro

Da visitare assolutamente l’edificio adiacente al tempio, sede della Segreteria della Cultura dello Stato di Querétaro con il suo parco interno e le sale espositive (se vi va bene troverai anche qualche mostra fotografica, di pittura o scultura).

Se ti interessano architettura e chiese allora potrai dirigerti verso calle Ocampo e all’angolo con Madero potrai scattarti qualche selfie sulla scalinata della cattedrale per poi proseguire. Nelle vicinanze, in calle Guerrero, tra Hidaldo e 16 de Septiembre potrai entrare gratis al Museo de la Ciudad e al Museo de la Restauración. Anche qui quasi sicuramente ci sarà qualche esposizione fotografica o di arte. Uscendo dal museo avrai imparato sicuramente qualcosa in più della storia di Querétaro soprattutto in epoca di rivoluzione.

Scendendo ora calle Guerrero, imbocca verso est calle Madero. Attraverserai Jardin Guerrero e costeggerai el Templo de Santa Clara, dagli interni barocchi. La chiesa fu cominciata nel 1759 ad opera di Eduardo Trasguerras, uno scultore locale, lo stesso che scolpì la Fuente – fontana – de Neptuno, che troverai a pochi metri sempre su Madero, all’angolo con Allende. Selfie? Sempre lì vicino, sulla stessa via non potete non ficcare il naso dentro al portone della Casa della Marquesa (Madero #41). Se con gentilezza chiedi al personale di guardia se puoi vedere l’interno non fanno abiezioni e rimarrai a bocca aperta. Chiedi che ti raccontino la storia…

Continuando per Madero ‘sfocerai’ in un altro parco, jardin Zenea sovrastato dal templo di San Francisco, il vero centro di Querétaro nel 1600. Al centro del giardino ti aspetta -da mo’- la fontana della dea Hebe fatta e fusa in Germania, un pezzo d’Europa da fotografare a parer mio con una lunga esposizione e magari al crepuscolo. E se non sei di quelli che non vive se non scatta goditi una pausa, cerca una panchina all’ombra e filosofeggia sulla vita delle persone che passano…Anche quello serve a rilassare.

Fontana Hebe, Jardin Zenea – Santiago de Querétaro

Un giorno a Santiago de Querétaro – Extra 

Ti voglio menzionare dei localini e dei posti di una decina di minuti fuori dal percorso che ti ho proposto ma puoi aggiungere queste mete tra un suggerimento e l’altro come fossero delle deviazioni a piacere.

-Per un caffè freddo scekerato: Lemon Tree calle José María Morelos y Pavón #74 Colonia Centro (caffetteria familiare che promuove i prodotti locali)

-Teatro della Repubblica, Juarez #22 angolo con Ángela Peralta: normalmente il cancello è chiuso ma se ti avvicini ci sarà sicuramente un guardiano a riceverti e ti permetterà di visitare il Teatro dove nel lontano 1917, esattamente il 5 febbraio, fu promulgata la Costituzione della Repubblica degli Stati Uniti Messicani, firmata pochi giorni prima, il 31 gennaio.

Per un giorno a Santiago de Querétaro mi sembra che di cose ne hai viste abbastanza.

Un po di riposo? Puoi cliccare qui per trovare i migliori hotel della città o se se appassionato di b&b come lo sono io allora ti propongo dei b&b qua vicino…Prenota con 

 

Viaggiare in Messico: la guida completa

Viaggiare in Messico: la guida completa

Viaggiare in Messico: la guida completa – in continuo aggiornamento…

Se la tua prossima meta è il Paese più a sud del nord america ma una volta arrivato all’aeroporto no sapresti cosa fare allora stai leggendo proprio l’articolo giusto. Viaggiare in Messico è abbastanza semplice ma ovviamente avere dei consigli prima del viaggio sicuramente facilita le cose ed evita spiacevoli sorprese.

Il sistema dei trasporti pubblici in Messico.

A Città del Messico potete contare con un buon servizio di METRO (scarica la mappa della METRO di CITTA’ DEL MESSICO) e treno leggero di superficie (TREN LIGERO). Anche a Guadalajara potrete affidarvi per i vostri spostamenti a 2 linee della metro (clicca qui per scaricare la mappa della METRO DI GUADALAJARA). Puebla non conta con questo servizio ma comunque potete viaggiare su una nuova linea di treno, nato per un’esigenza turistica, che dal centro della città vi porterà nella zona archeologica di Cholula (scarica la mappa del TRENO PUEBLA-CHOLULA). A Monterrey, nel nord del Paese, la metro punta alla sostenibilità ambientale e puoi scaricare qui la mappa. Un altro treno, sempre turistico, e su cui vale la pena di viaggiare e il treno Chepe che collega Chihuahua con Los Mochis, nel Pcifico (scarica la MAPPA DEL TRENO CHEPE). Vi parlerò meglio di queste attrazioni (a parte la metro di città del Messico che non è proprio un attrazione anche se abbastanza sicura) in futuri post.

A parte queste quattro eccezioni, normalmente per viaggiare in Messico e spostarsi da una destinazione ad un altra si usano differenti tipi di trasporto pubblico: gli autobus (camión), i peseros (in Città del Messico), taxi, radio taxi, uber, cabify e voli interni, battelli e navi, oppure puoi affittare un’auto, una moto o una bicicletta. Pronto a viaggiare?

Autobus in Messico

L’autobus in Messico è il mezzo indiscutibilmente più usato da milioni di persone, sia turisti che residenti.

Nelle città potrai affidarti quasi completamente ai “camión” anche se dovrai conoscere almeno un po’ le varie tratte. Appena fuori dell’hotel cerca di memorizzare almeno un paio di linee che ti vedrai passare davanti. Ti sarà sempre utile ricordarle quando, esausto di girare per la città vorrai tornare in alloggio e, guarda caso, ti passa proprio l’autobus giusto davanti al naso. Comunque, potrai sempre chiedere informazioni alle persone che troverai per strada o nei negozi vicino agli angoli delle strade. Mi raccomando, sii sempre gentile e ringrazia per la loro amabilità nel darti spiegazioni; lo apprezzeranno tantissimo. Difficilmente troverai cartelli che ti indicano le fermate: normalmente queste sono ubicate vicino agli svincoli o alle intersezioni di due strade ma con pochi pesitos arriverai a destinazione. Ovviamente cerca di evitare gli orari di punta, quelli che vanno dalle 7 alle 8,30, dalle 12 alle 14 e dalle 17,30 alle 19 perché sono i momenti della giornata dove gli autobus sono stracolmi di passeggeri, con tutti i rischi che ne derivano. Sappi comunque che se in taxi prevedi un viaggio di 45 minuti, in autobus cittadino potrebbe volerci fino a 2 o tre ore, quindi… Vedi tu.

7 consigli per viaggiare in Messico con gli autobus in piena sicurezza.

Per le tratte lunghe, cioè quelle tra diverse città, potrai sempre utilizzare linee di autobus deluxe, di prima o seconda classe. Il primo consiglio che ti voglio dare è quello di (1) non viaggiare di notte. Normalmente gli autobus a lunga percorrenza fanno pochissime fermate o addirittura nessuna (almeno fino ai 300 km). Tuttavia, consiglio vivamente di non fidarsi a viaggiare di notte, sia per questione di maggior presenza di delinquenti, sia per la sicurezza stradale derivante da ubriachi per strada o colpi di sonno etc…Viaggiare di giorno ti permetterà di godere appieno del paesaggio e di andare incontro a molti meno pericoli. Cerca di (2) viaggiare leggero (se sei un MOCHILERO, cioè un viaggiatore zaino a spalla – zaino si traduce mochila, mi dirai che il consiglio è inutile ma per favore, non cambiare canale proprio adesso che viene il bello), e di (3) portare con te in cabina tutto ciò che puoi, sopratutto i documenti. Se devi lasciare una valigia nel bagagliaio inferiore chiedi gentilmente il tuo (4) “recibo”– ricevuta – che dovrebbe combaciare con il tuo posto a sedere a comunque avere un codice corrispondente con il tiket che gli incollano sul tuo bagaglio. Mi raccomando, il (5) passaporto devi tatuartelo addosso. (6) Normalmente l’aria condizionata è abbastanza stile Everest (circa 21/23 °C) e quindi in caso tu non sia di quelli che girano in canottiera sulla neve vestiti di conseguenza. Io personalmente consiglio sempre di avere a portata di mano una felpetta di pile a collo alto con la cerniera; leggera e poco ingombrante, mi risolve sempre un sacco di situazioni. Ultimo consiglio, quando compri il biglietto alla “Central Camionera” o “Central de autobuses” cerca sempre di (7) fare tutte le domande possibili ed immaginabili, tipo paranoico all’ultimo stadio, e non dare niente per scontato, come orario, luogo di arrivo, numero di pista da cui parte il “camion” (del numero di pista, assicuratene anche prima di salire sul bus) e come riconoscerete il bus – perché non è detto che se il biglietto l’avete comprato con Primera Plus, il bus dica “Primera Plus” – etc…

Quali compagnie di autobus scegliere? Ce ne sono diverse a seconda del livello economico e della destinazione. Ecco qui di seguito un elenco delle principali compagnie di autobus che effettua collegamenti sulla lunga distanza:

ETN TURISTAR

PRIMERA PLUS

ADO

Prendere un taxi in Messico

Fotografie di Querétaro - Mexico

Jardin Guerrero – Santiago de Querétaro – México

In tutte le città Messicane troverai taxi ovunque, anche sotto le coperte, di ogni colore e genere – addirittura a volte sono loro che ti chiedono se vuoi un passaggio -. Per esempio a Città del Messico sono rosa (quelli nuovi) a Quéretaro sono gialli, a Irapuato sono verdi…Però sono tutti taxi. I più folclorici sono i Vocho, Maggiolino Volkswagen trasformato in monovolume dalla portata di 1 a 12 persone (poco raccomandabili per turisti).

Pro e contro dei taxi in Messico

PRO: i vantaggi di usare il servizio di taxi nelle città messicane sono sicuramente molti in paragone ad usare una macchina affittata. Per esempio, normalmente (1) i tassisti conoscono molto bene la città e le scorciatoie, sopratutto per evitare il traffico delle ore di punta che può letteralmente congestionare le strade principali. (2) Non avrai lo stress di guidare in città dove la regola numero uno del codice stradale è “passo io perché sono arrivato prima e poi sono più grande”. (3) Se troverai un buon tassista avrai incluso nel prezzo un mini corso di spagnolo e una guida turistica tutta per te. E non indifferente, (4) non ti dovrai preoccupare del parcheggio che, credimi, l’impresa potrebbe risultare al pari di trovare un vero espresso italiano in tutto il Paese.

CONTRO: tuttavia prima di buttarti in mezzo alla strada per fermare il primo taxi disponibile, dovresti tenere presente anche gli aspetti negativi. Per esempio potrebbe essere necessario a volte (1) contrattare il prezzo prima di salire e se non sei molto ferrato in spagnolo magari potrebbe essere un problema. Potresti ovviare con un mini corso di spagnolo da viaggio…Fai poi sempre molta attenzione che i documenti di identificazione del tassista e del taxi siano regolari, cioè corrispondano alla targa, e alla foto del conducente. In rari casi (2) i taxi vengono assaltati sopratutto quando trasportano turisti o, se i taxi vengono rubati, non sai mai cosa potrebbe succedere quindi…Mille occhi e molta attenzione. Ti suggerisco sempre che sia possibile di far chiamare il taxi dallo stesso servizio del’albergo, o del ristorante. Ridurrai il rischio di sorprese indesiderate.

Taxi per tutti i gusti (e tasche)

Prima di tutto ti elenco le varie possibilità che ti offre il mercato dell’asfalto cittadino. I più conosciuti sono i taxi liberi, quelli che chiami nel più classico dei modi, come nei film (ma occhio a non stare troppo sul ciglio dei marciapiedi). Poi ci sono i taxi di postazione fissa; li trovi sicuramente vicino alle stazioni del metro, parchi, centri commerciali, aeroporti… C’e poi il radiotaxi contattabile per telefono, per internet o in basi fisse sparse nei luoghi più centrici della città. E per ultimo, i più recenti servizi acquistabili attraverso un’app come Uber e Cabify dove si paga anticipatamente attraverso una carta di credito associata all’account dell’applicazione. Se già hai un applicazione scaricata, per esempio quella di Uber come me, potrai usare la stessa anche in Messico.

Maggiolino Volkswagen, per i messicani, Vocho, Messico 2010 (vecchia foto da pellicola tirata fuori dai miei archivi per l’occasione).

 

Ci sono comunque valide alternative ai classici taxi classici, che personalmente, preferisco lasciarne l’utilizzo ai residenti. Per esempio il servizio di

Radiotaxi

Puoi richiederlo con anticipo telefonando ai numeri indicati a secondo delle postazioni in città. Il prezzo è un po’ più elevato del solito ma il vantaggio della sicurezza e del servizio puntuale, a volte, non ha prezzo. Se hai bisogno di un trasporto sicuro dall’aeroporto di città del Messico verso qualsiasi destinazione della città, magari fino all’hotel o al tua appartamento prenotato con Airbnb ( o anche fuori città, clicca qui). Questa è sicuramente la migliore opzione appena arrivati in città con valige e zaini vari.

Cabify e Uber

Si possono richiedere i servizi di queste due compagnie scaricando l’app. Credo che Uber sia notevolmente più conveniente per turisti e sicuramente entrambi le compagnie sono sicure e potrete, prima di intraprendere il tuo lungo viaggio sapere quante stelline si è guadagnato il tuo autista e leggere tutte le recensioni i altri clienti.

Taxi libero

Lo trovi ad ogni angolo. A volte se sei fermo sul ciglio della strada o aspetti un pullman da qualche parte, ne passa uno, dà due colpetti di clacson per attirare la tua attenzione e aspetta una tua alzata di mano…Magari ti convince visto che è da mezzora che non passa il tuo pullman. Aspetta il pullman. Meglio. I prezzi sono tra i più bassi. io lo uso solo se internet è in panico o per tragitti molto brevi di cui conosco come arrivarci in modo che non allunghi il percorso pensando di aver caricato l’ultimo pesce arrivato in città. Se scegliete questo mezzo di trasporto e dimenticate il nuovo iPhone…Non cercate di reclamare. Prendetevi il vostro tempo di lutto e…Dimenticate. Il tempo vi aiuterà.

Noleggio auto

In Messico sono presenti le principali compagnie di noleggio auto che puoi trovare anche in altre parti del mondo. Tuttavia, visto che sono alla ricerca di compagnie di noleggio indirizzate al basso impatto ambientale e che quindi appoggino l’idea del turismo sostenibile, ti chiedo qualche giorno di pazienza per darvi un elenco definitivo.

Intanto comunque ti voglio parlare dei requisiti necessari, dei pericoli e dei vantaggi di noleggiare un’auto in Messico.

Innanzitutto per guidare in Messico è necessaria la patente rilasciata in Italia ma se intendete affittare una macchina allora si, è necessario che tu richieda prima di partire la patente internazionale. Al momento del noleggio dovrai mostrare l’originale del passaporto, (la patente non ti verrà riconosciuta come documento di riconoscimento) e la carta di credito. Normalmente, in caso di noleggio le carte prepagate non vengono accettate perché non riportano il nome della persona ( che comunque dovrà essere lo stesso del documento utilizzato).

Cosa assolutamente necessaria su cui non puoi andare al risparmio è la polizza assicurativa. Senza assicurazione, in caso di incidente, sei spacciato/a e se le autorità pensano che tu abbia anche solo una minima responsabilità sull’accaduto, rischi la prigione, il sequestro dell’auto… Credimi ti metti in pasticci che non immagini neanche. Quindi (1) assicurazione stipulata in Messico e (2) con copertura totale o rischi di rimanere in Messico un po’ più del previsto e non a Playa del Carmen; uomo avvertito mezzo salvato.

Una volta al volante della tua utilitaria (le utilitarie destano meno l’attenzione che le auto di grossa cilindrata), ricordati che in Messico non è obbligatoria la scuola guida quindi non pensare che ti hanno visto al centro dell’incrocio e di conseguenza rallentino. Che ti abbiano visto magari si, ma si aspettano da parte tua che liberi l’incrocio al più presto possibile. Il codice stradale è praticamente sconosciuto dalla maggior parte dei guidatori i quali, non tutti hanno l’assicurazione e qualcuno neanche la patente…Pensa sempre che la regola più comune è che la via libera ce l’ha chi è più grosso o chi è arrivato prima.

In città chiudi sempre la sicurezza delle porte e cerca di alzare il finestrino una volta fermato al rosso del semaforo. A parte questi consigli è inutile dirti di rispettare i limiti di velocità e, in caso ti dovesse fermare la polizia, cerca di dargli ragione e non fare molte discussioni.

Mi augurò che il tuo viaggio comprenda destinazioni ecoturistiche come la Sierra Gorda di Querétaro. in questo caso ti conviene noleggiare un pick up o una jeep che ti permetteranno di arrivare a destinazione anche in caso di trovare strade sterrate, cosa molto probabile nelle zone fuori città.

Continua…

Prossimi aggiornamenti…Messico in moto e Messico in bicicletta.

Turismo sostenibile in Messico

Turismo sostenibile in Messico

Turismo sostenibile in Messico

Carissimo amico lettore, ti propongo un articolo che ti può aiutare a fare le giuste scelte prima di organizzare un viaggio in Messico, uno di quei viaggi che dovresti fare almeno una volta nella vita, ricercando il contatto con le culture e le persone locali, pensando cioè al turismo sostenibile. Ma se stai programmando un viaggio secondo i principi del turismo sostenibile in un altro paese del mondo, le informazioni che vi troverai, sono sicuro, ti torneranno utili lo stesso. Buona lettura.

da Angela, redattrice di  Travindy

Obiettivo: Cambiare preconcetti su destinazioni stigmatizzate.

Ormai già da alcuni mesi mi trovo in Messico, Paese che grazie alle fuorvianti comunicazioni dei media, ha acquisito agli occhi dei turisti stranieri un’immagine di insicurezza generalizzata. Non sarò certo io a cercare di cambiare questa immagine; tutte le notizie che ascolterai sul Messico o che leggerai sui quotidiani sono per la maggior parte vere. Il Paese sta attraversando un momento molto complicato a livello socio-politico e questo interferisce su tutti i piani della società in un sistema economico che evidentemente è già debole di suo. Tutto questo porta a conseguenze irrimediabili sul sistema turismo messicano che viene condannato così ad essere ricordato nel modo più classico, cioè nella stagnante idea di aziende straniere della fin troppo conosciuta Riviera Maya.

Turismo: biodiversità e sostenibilità

Tuttavia bisogna spezzare una lancia a favore del turismo in Messico: il Paese continua ad essere una buona meta turistica, sempre e quando si adottino le classiche misure di prevenzione e si evitino determinate zone. La Repubblica messicana è un autentico crogiolo in cui si mescolano le radici preispaniche delle 53 etnie indigene che popolano ancora ogni angolo del Paese e l’influenza delle culture europee dopo la colonizzazione. Inoltre il Messico è qualificato come un paese megadiverso, cioè  considerato tra i più ricchi di biodiversità del pianeta. Questo vuol dire che può vantare il 12% circa delle specie faunistiche del Pianeta e 34 ecosistemi inalterati. Tutto questo permette al Messico di offrire esperienze entusiasmanti per qualsiasi tipo di viaggio e, cosa non da poco per noi europei, anche economicamente accessibili.

Turismo in Messico

Ti chiederai perché ti racconto tutto questo? Perché malgrado tutto quanto descritto fino ad ora, il Messico continua ad essere visto come la terra dei Mariachis con il loro sombrero tipico e  per i cactus o per le zone cosiddette “sicure” solo per essere incluse in qualche catalogo di grandi e conosciuti tour operator. Ma certo! Perché correre rischi mettendo un solo piede fuori dal cancello del resort se hai tutto quello di cui puoi aver bisogno proprio dentro l’hotel? Magari la risposta potrebbe essere che dentro è tutto incluso…E poco importa se è tutto incluso meno l’essenza stessa del Messico…

Si tratta di una domanda che rimbomba nella mia mente diverse volte al giorno. Ma come si potrebbe cambiare la percezione generale secondo cui in Messico meglio non esplorare troppo, meglio non viaggiare da soli, meglio pianificare ogni minimo dettaglio? La mia risposta credo sia molto semplice: la voglia di cambiamento deve arrivare proprio dalle alte sfere, quelle che gestiscono l’immagine e la comunicazione generale del Messico.

É proprio qui che dobbiamo essere desti e utilizzare i principi di marketing del turismo sostenibile, non solo per raggiungere i potenziali clienti, ma anche per interagire con loro, con i fornitori e altre organizzazioni che hanno la nostra stessa filosofia.

Turismo sostenibile in Messico: volere è potere

Per raggiungere questo fine, dobbiamo raccontare le storie, le storie di tutti i giorni, storie in grado di emozionare i nostri lettori, storie che permettano loro di sognare ad occhi aperti e di scoprire nuovi e magnifici luoghi stando seduto sulla sua comoda sedia a migliaia di chilometri di distanza; storie che facciano rivivere quelle lontane leggende che a noi raccontano camminando nella foresta; storie che facciano sognare di osservare il cielo illuminato solo dalla via lattea, senza luna e senza nessun tipo di luce artificiale.

Querétaro, Messico

Obiettivo? Creare sinergie propositive

Sono convinta che solo in questo modo potremo cambiare l’immagine generale che si è creata intorno al Messico, e ad altre mete turistiche che stanno passando per lo stesso triste momento, mete conosciute solo dal dentro di un hotel, tutto sommato, simile a quello che troviamo nelle nostre grandi città. L’obiettivo deve quindi essere quello di creare nuove e significative relazioni tra tutti gli implicati, di creare esperienze di viaggio nel Paese. Abbiamo l’obbligo di fomentare sinergie tra le agenzie locali, tour operator e hotel, affinché riescano a coinvolgere il turista anima e corpo nel suo proprio viaggio, visto che, proprio dall’opinione che quest’ultimo si farà, dipenderà, nella più semplice forma di comunicazione e pubblicità, cioè il bocca a bocca, il futuro di tante altre storie di viaggio.

Per leggere l’articolo originale clicca qui.

Ricevi gli sconti riservati solo per te!!!

 

Iscriviti alla nostra NEWS LETTER per ricevere le ultime novità, le promozioni riservate agli iscritti e gli aggiornamenti del nostro blog.

RICEVI IMMEDIATAMENTE UNO SCONTO DEDICATO PER UN SOGGIORNO!!!

Grazie per esserti iscritto, ti invieremo in anteprima gli aggiornamenti del Blog e gli sconti riservati solo agli iscritti per viaggiare bene spendendo meno!!!

Iscriviti alla mia Newsletter

Mantieniti aggiornato su promozioni.

Se ti iscrivi RICEVI IMMEDIATAMENTE UNO SCONTO DEDICATO PER UN SOGGIORNO!!!

You have Successfully Subscribed!