Notte sotto le stelle…Cadenti.

Notte sotto le stelle…Cadenti.

Notte sotto le stelle…Cadenti.

Una delle più belle emozioni che si possono provare nella vita è aprire gli occhi e svegliarsi sotto una coperta di stelle, fatta di via lattea ed intrecciata con stelle cadenti. Da tanto tempo non lo facevo ma quest’anno ho deciso di ripetere l’avventura con la mia Canon 6D per cercare di fotografare la nostra galassia e le Perseidi.

Tutto pronto quindi: sacco a pelo, zaino con macchina fotografica, piumino per la notte (5°C alle 4 del mattino in piena estate…) e amici che ho coinvolto nell’avventura di inzupparsi di rugiada e dormire sull’erba.

Prima di tutto bisogna scegliere un posto con bassissimo inquinamento luminoso e per questo sono andato a Bielmonte (BI) nell’Oasi Zegna, dove scavallando il punto più alto della montagna ci si può lasciare alle spalle le luci della città di Biella ed entrare nel buio della Valle Strona. Comincio subito a piazzare l’attrezzatura: cavalletto, macchina fotografica, cavetto di scatto remoto (che mi ha dato un sacco di problemi ma senza di esso non avrei potuto scattare belle immagini)…E ovviamente cerco di trovare la posizione per sdraiarmi quasi comodo avendo il mirino della macchina fotografica praticamente sopra di me.

Mentre aspetto che tramonti la luna, verso mezzanotte, cerco di scattare qualche immagine notturna prima che la nebbia che sta salendo dalla vallata mi sommerga completamente. E’ proprio una corsa allo scatto più nitido mentre comincio a temere che se le nuvole aumenteranno sarà stato tutto inutile e forse non potrò fotografare le stelle cadenti.

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Tramonto della luna dietro al Monte Mucrone

Infatti, nel giro di poco la nebbia mi avvolge completamente e la situazione comincia a diventare piuttosto umida. Sulla fotocamera cominciano a formarsi piccole e micidiali gocce e non essendo la Canon 6D tropicalizzata, alla nebbia si aggiunge anche il sudore freddo.

Diciamo che questo mi insegna una cosa: quando si parla di fotografia notturna, bisogna pensare anche all’umidità che si alza di notte. ci sono vari metodi per mantenere la fotocamera in buone condizioni durante la fotografia notturna in zone umide. Si possono usare dei manicotti riscaldanti posizionati sul obbiettivo come quelli che si può trovare qui. L’unico inconveniente di questo sistema è che bisogna rimanere a pochi metri dalla propria auto perché il dispositivo è alimentato con il cavo dell’accendisigari.

Un’opzione valida quindi, che userò la prossima volta, è il posizionamento di piccoli cuscinetti riscaldanti, proprio quelli che si usano per scaldare mani e piedi in inverno, come questi. Così con pochi euro risolvo il problema.

Dunque, ad un certo punto la nebbia ci isola completamente da tutto ciò che è sotto di noi, ed essendo proprio in vetta alla montagna, mi sento di essere sopra il cielo. Ma lo spettacolo più bello a questo punto è che il cielo si è completamente schiarito e sopra di me accende in tutto il suo splendore la Via Lattea mentre le stelle cadenti cominciano la loro danza.

La temperatura comincia a scendere fino ai +7°C verso le 3 della mattina ma tutte le immagini che vi mostro ora ripagano tutti i sacrifici fatti.

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Via Lattea e stella cadente

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Via Lattea e stella cadente

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Via Lattea e stella cadente

Ma come tutte le cose belle della natura, bisogna seper cogliere l’attimo. Nel giro di poche ore. infatti, il cielo comincia a schiarirsi e anche io mi preparo a cambiare soggetto e a fotografare il Monte Rosa che presto si farà ammirare in tutta la sua bellezza proprio davanti a me. Sono le 5 del mattino e comincia lo spettacolo…

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Monte rosa all’alba. Ore 06:33 del 14 agosto 2016

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Monte Rosa all’alba visto da Bielmonte (BI)

Se volete essere parte della natura più incontaminata, passate una notte a Bielmonte, percorrendo la Panoramica Zegna. Troverete le indicazioni appena usciti dall’autostrada A4 (TO-MI), casello di Carisio…Buona avventura!

Puglia e Salento: toccata e fuga in auto ma… Che posti (e che cucina)!!!

Puglia e Salento: toccata e fuga in auto ma… Che posti (e che cucina)!!!

Che bella la Puglia!

Proprio così, solo due giorni ma ricchi di sostanza.

Per lavoro mi sono recato varie volte a Candela, in provincia di Foggia e ho così scoperto che la Puglia è una regione meravigliosa, come immaginavo. In verità sono stato in Puglia per la prima volta nel 2012, a Peschici, visitando poi anche Vieste ma sicuramente quest’ultimo viaggio nel Salento e d’intorni è stato memorabile.

Candela (FG)

Candela by night

Sicuramente ci vuole molto più tempo a disposizione per scoprire una regione così bella come la Puglia ma il mio obiettivo in questo articolo è solo quello di dare alcuni punti di riferimento per chi come te vuole raggiungere e visitare questa meravigliosa terra. E allora…Pronto?

Intanto immagina che un certo languorino ti raggiunga mentre viaggi comodamente sulla tua auto (accompagnati dal rumore del cuscinetto posteriore sinistro che comincia a patentare i primi segni di stanchezza da viaggio)…Fame! Spero per te che questa sensazione ti colga di sorpresa appena oltrepassata Foggia. Se viaggi sulla Bologna-Taranto (A14 per i più precisi) ti consiglio di concederti una deviazione e raggiungere Rocchetta S. Antonio, un piccolo borgo di poco meno di 2000 abitanti. Rocchetta S. Antonio dista una cinquantina di chilometri da Foggia e da Barletta passando da Candela. (uscita Candela sulla A16) Sulla bellezza del paesino e la sua storia magari ne parliamo un’altra volta vista la fame, quindi io direi…Cerca L’antica Osteria che si trova sulla via principale. Per ubicarti puoi usare il vecchio metodo che consisteva in abbassare il finestrino e chiedere al primo passante disponibile se conosce il posto, (lo spiego per i giovani nati sotto il segno del tom tom) oppure digitare direttamente Via Giuseppe Piccolo 7. Qua sarai coccolato da una cucina casereccia a base di verdure sott’olio fatte in casa, pasta fatta in casa, pane fatto in casa…Ragazzi, qui è tutto fatto in casa. Impressionante. Alessandro, inoltre, da buon maestro istruttore pizzaiolo, ti saprà far sognare con la sua pizza. Provare per credere. Ti assicuro che, semmai riuscirai ad alzarti dal tavolo, avrai sicuramente necessità di fare due passi all’aperto, ottima scusa per visitare Rocchetta e almeno scattarsi un selfie con alle spalle il Castello D’Aquino (terminato nel 1507).

Castello D'aquino, Rocchetta S. Antonio (FG)

Castello D’aquino, 1507 – Rocchetta S. Antonio (FG)

Dove pernottare a Rocchetta S. Antonio

A Rocchetta troverai diversi b&b. Io personalmente mi sono trovato molto bene al Giulimà. Ambiente molto moderno ed accogliente, completa disponibilità del personale (Patrizia che si occupa di tutto), camere pulite e dolcettini fatti in casa per la prima colazione…

A questo punto direi che dopo esservi rifocillati a dovere, il mare e le magnifiche spiagge del Salento vi aspettano.

Da dove cominciare? Beh c’è solo l’imbarazzo della scelta. In zona Lecce, esattamente pernottando a Cavallino (altro bellissimo centro da visitare) potresti passare alcune ore a Torre dell’Orso. Qua potrai trovare spiagge attrezzatissime con bar e chioschi oltre che poter scegliere tra spiaggia sabbiosa o scogliera. In entrambi i casi, l’acqua caldissima di luglio e agosto e il fondale pulitissimo e trasparente ti faranno innamorare subito di questo posticino.

Cavallino (LE)

Piazza Sigismondo Castromediano, Cavallino (LE)

Ho ancora un solo giorno a mia disposizione e la mia passione fotografica ci porta all’estrema punta sud della Regione: Punta Ristola.

Da Lecce, Punta Ristola si può raggiungere in tre modi: percorrendo una delle due litoranee. A ovest, puoi raggiungere Gallipoli sulla ss101 per poi prendere la litoranea e goderti tutta la costa intervallata da spiagge e scogliere. A questo punto vale la pena fare una sosta di un paio d’ore a Pescoluse, una frazione di Torre Vado. Arrivando appunto da Gallipoli, prima di entrare nella zona più trafficata di Pescoluse, troverete il Lido 77 sulla destra e a pochi metri più avanti, a sinistra un parcheggio custodito e ben organizzato che con solo 3 euro ti permette di parcheggiare la macchina per tutto il giorno. Ti chiederai perché proprio Pescoluse? La chiamano “le Maldive del Salento” e sinceramente io volevo capire se è realmente così. Il posto rispecchia esattamente questo appellativo: spiagge di sabbia chiara e acqua cristallina richiamano veramente i paesaggi esotici. Il bello del Lido 77 è che troverai una grande spiaggia libera ma con chioschetto a pochi metri (con tanto di docce) e la possibilità comunque di noleggiare per pochi euro ombrellone e sdraio.

Pescoluse (LE)

Pescoluse, Le Maldive del Salento – Torre Vado (LE)

Una seconda possibilità per raggiungere Punta Ristola da Lecce consiste nel raggiungere Torre Dell’orso e poi da lì percorrere tutta la litoranea, passando da Otranto (che mi dicono essere meravigliosa e dove si può mangiare ottimo pesce fresco…Sarà per il prossimo viaggio) Ovviamente queste due prime opzioni per raggiungere Santa Maria di Leuca e quindi Punta Ristola sono un po’ più lunghe, soprattutto se viaggi dopo le 9 della mattina e nei mesi di luglio e agosto.

Quindi per raggiungere l’estrema punta sud della Puglia potresti prendere in considerazione anche questa terza opzione: Da Lecce, ss16 fino a Maglie e poi ss275 fino a Santa Maria di Leuca. Raggiungerai la tua destinazione in una quarantina di minuti.

Ed eccoci qua, dopo aver viaggiato per il Salento in lungo ed in largo tra olivi secolari (purtroppo tristemente colpiti da Xilella) e coste meravigliose, approdiamo a Santa Maria di Leuca. Mancano un paio d’ore prima del tramonto quindi prima di cercare Punta Ristola per scattare foto del momento più bello della giornata raggiungo un’altra punta della Puglia, Punta Meliso che divide il mar Adriatico dal Mar Ionio ed è indicata su tutte le mappe nautiche.

A Punta Meliso scatto foto del faro della Marina che dal 1886, dai suoi 40 metri di altezza, emette i suoi segnali visibili anche fino a 40 chilometri. Purtroppo durante la mia breve visita, le Cascate monumentali che ricordano il punto terminale dell’acquedotto pugliese erano spente ma con un po’ di fortuna te le potrete trovare attive ed illuminate.

Faro di Punta Meliso (LE)

Il faro di Punta Meliso – Santa Maria di Leuca (LE)

Nel frattempo si sono fatte le 19 quindi prendo la mia macchine fotografica ed il mio treppiede e raggiungo Punta Ristola. L’intenzione è fotografare sia Punta Meliso illuminata dalla calda luce del tramonto e anche gli ultimi istanti di luce del sole che cala sul mare.

Mi preparo emozionalmente ad uno degli spettacoli più belli della natura: il tramonto sul mare. Di questa esperienza vi lascio le immagini scattate che valgono più di mille parole.

Tramonto da Punta Ristola

Tramonto da Punta Ristola – S. Maria di Leuca (LE)

Gastronomia

Nel mio viaggio nel Salento scopro un piatto tipico buonissimo ed economico che mi salva la vita almeno in due occasioni. Si tratta della Puccia.

La puccia è un piatto tipico della gastronomia leccese: consiste un panino fatto con pasta di pizza e riempito con tutto quello che di buono può offrire la tradizione gastronomica pugliese nel pieno rispetto del fatto in casa. Dai lampascioni alle verdure grigliate, dai funghi e melanzane sott’olio ai pomodorini e mozzarella, passando dai pomodori secchi e molto di più. La particolarità del piatto è che ognuno può comporsi il suo panino a secondo delle sue voglie e preferenze.

Dove mangiare un’ottima puccia.

A Lecce troverete diverse puccerie. La mia prima esperienza, che come il primo amore, non si scorda mai, l’ho fatta in un locale che si chiama “La Puccia” (Via G. Leopardi, 36 Lecce – e ancora non mi pagano per fargli pubblicità). Il Locale è grande e spazioso e molto movimentato da giovani e famiglie. I due banconi di preparazione ti attendono con un’infinità di squisitezze pronte a farcire il vostro panino.

Puccia

Puccia del locale tipico “La Puccia”, Lecce

Ritrovo la Puccia a Santa Maria di Leuca, questa volta al “Molo 29”, (Via Sandro Pertini, 5 Santa Maria di Leuca – Castrignano del Capo – anche loro non mi pagano per questa pubblicità ma la puccia è veramente buona). Anche qui puoi goderti un’ottima puccia preparata con pasta madre nel pieno rispetto della tradizione pugliese, cioè, come mi spiega il proprietario, scegliere la vostra composizione favorita.

Molo 29

Pucceria “Molo 29”, Santa Maria di Leuca

Qui, a Santa Maria di Leuca, finisce la prima parte del mio viaggio (la seconda parte prevede percorrere i 1219 chilometri che mi separano da casa…). Che dire: ho scoperto la Puglia un po’ tardi con il suo mare limpido e scogliere mozzafiato, per non parlare del cibo di questa terra ospitale, ma ne è valsa sicuramente l’avventura.

P.S. Dalla Puglia non è possibile tornare a mani vuote; olio, taralli, scaldatelli e dolcetti vari fanno parte del bottino di fine vacanze (tanto la prova costume l’avete già fatta). A Candela (FG) chiedete in paese del forno di Pasquale…Proverete degli scaldatelli integrali emozionanti…E molto altro ancora.

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