Caffè, ecco il turno del Messico con Expo Café 2017

Caffè, ecco il turno del Messico con Expo Café 2017

Caffè al Ristorante italiano ‘Di Vino’ – Querétaro

Expo Café 2017

Se ti piace il caffè, se non puoi pensare ad una giornata normale senza iniziarla con un tazzina di un cremoso espresso italiano o di una calda tazza di lungo caffè americano…Allora stai proprio leggendo l’articolo giusto.

Tra pochi giorni inizierà proprio qui a Città del Messico l’esposizione internazionale di tutta la filiera del chicco più famoso al mondo: Expo café 2017

Dal 31 agosto al 2 settembre a Expo café potrai assaporare varietà di caffè provenienti da tutto il mondo, capire quali sono le regioni di coltivazione, come si raccoglie, come viene essiccato e poi lavorato fino ad arrivare nelle nostre tazze, piccole o grandi che siano, puntuale, come il sorgere del sole, tutte le mattine (o comunque per le caffettiere a due gambe come me, in qualsiasi momento del giorno).

Città del Messico, la megalopoli che sta guadagnando terreno sul turismo internazionale è il posto giusto per parlare di caffè, per sviluppare nuove attività nella filiera o semplicemente per degustare una buona tazza della bevanda che detta i tempi e i ricordi di milioni di persone in ogni parte del mondo.

Quindi se sei amante, intenditore o curioso, oppure se vuoi iniziare una nuova attività non c’è niente di meglio di essere presente a Città del Messico, presso il WTC. Almeno per un caffè.

Come arrivare e dove dormire

Per arrivare dall’Italia a Città del Messico per l’evento non hai che l’imbarazzo della scelta. Non ti sto a indicare tutti i voli disponibili tra le più grandi città italiane e l’aeroporto Benito Juárez di Città del Messico ma puoi dare un’occhiata qui.

Mentre per dormire potresti ricercare un hotel in città nella zona del WTC o iscriverti alla mia newsletter e ricevere uno sconto per pernottamenti attraverso Airb&b.

E dopo l’Expo?

Certo, spero tu non venga in Messico solo per berti un caffè!!!

Il Paese è un richiamo al viaggiare ed al conoscere, ma se non hai molto tempo ti potrei suggerire una visita nei vicini Stati di Querétaro o Puebla. Non te ne pentirai…
Buon Viaggio!

 

Viaggiare in Messico: la guida completa

Viaggiare in Messico: la guida completa

Viaggiare in Messico: la guida completa – in continuo aggiornamento…

Se la tua prossima meta è il Paese più a sud del nord america ma una volta arrivato all’aeroporto no sapresti cosa fare allora stai leggendo proprio l’articolo giusto. Viaggiare in Messico è abbastanza semplice ma ovviamente avere dei consigli prima del viaggio sicuramente facilita le cose ed evita spiacevoli sorprese.

Il sistema dei trasporti pubblici in Messico.

A Città del Messico potete contare con un buon servizio di METRO (scarica la mappa della METRO di CITTA’ DEL MESSICO) e treno leggero di superficie (TREN LIGERO). Anche a Guadalajara potrete affidarvi per i vostri spostamenti a 2 linee della metro (clicca qui per scaricare la mappa della METRO DI GUADALAJARA). Puebla non conta con questo servizio ma comunque potete viaggiare su una nuova linea di treno, nato per un’esigenza turistica, che dal centro della città vi porterà nella zona archeologica di Cholula (scarica la mappa del TRENO PUEBLA-CHOLULA). A Monterrey, nel nord del Paese, la metro punta alla sostenibilità ambientale e puoi scaricare qui la mappa. Un altro treno, sempre turistico, e su cui vale la pena di viaggiare e il treno Chepe che collega Chihuahua con Los Mochis, nel Pcifico (scarica la MAPPA DEL TRENO CHEPE). Vi parlerò meglio di queste attrazioni (a parte la metro di città del Messico che non è proprio un attrazione anche se abbastanza sicura) in futuri post.

A parte queste quattro eccezioni, normalmente per viaggiare in Messico e spostarsi da una destinazione ad un altra si usano differenti tipi di trasporto pubblico: gli autobus (camión), i peseros (in Città del Messico), taxi, radio taxi, uber, cabify e voli interni, battelli e navi, oppure puoi affittare un’auto, una moto o una bicicletta. Pronto a viaggiare?

Autobus in Messico

L’autobus in Messico è il mezzo indiscutibilmente più usato da milioni di persone, sia turisti che residenti.

Nelle città potrai affidarti quasi completamente ai “camión” anche se dovrai conoscere almeno un po’ le varie tratte. Appena fuori dell’hotel cerca di memorizzare almeno un paio di linee che ti vedrai passare davanti. Ti sarà sempre utile ricordarle quando, esausto di girare per la città vorrai tornare in alloggio e, guarda caso, ti passa proprio l’autobus giusto davanti al naso. Comunque, potrai sempre chiedere informazioni alle persone che troverai per strada o nei negozi vicino agli angoli delle strade. Mi raccomando, sii sempre gentile e ringrazia per la loro amabilità nel darti spiegazioni; lo apprezzeranno tantissimo. Difficilmente troverai cartelli che ti indicano le fermate: normalmente queste sono ubicate vicino agli svincoli o alle intersezioni di due strade ma con pochi pesitos arriverai a destinazione. Ovviamente cerca di evitare gli orari di punta, quelli che vanno dalle 7 alle 8,30, dalle 12 alle 14 e dalle 17,30 alle 19 perché sono i momenti della giornata dove gli autobus sono stracolmi di passeggeri, con tutti i rischi che ne derivano. Sappi comunque che se in taxi prevedi un viaggio di 45 minuti, in autobus cittadino potrebbe volerci fino a 2 o tre ore, quindi… Vedi tu.

7 consigli per viaggiare in Messico con gli autobus in piena sicurezza.

Per le tratte lunghe, cioè quelle tra diverse città, potrai sempre utilizzare linee di autobus deluxe, di prima o seconda classe. Il primo consiglio che ti voglio dare è quello di (1) non viaggiare di notte. Normalmente gli autobus a lunga percorrenza fanno pochissime fermate o addirittura nessuna (almeno fino ai 300 km). Tuttavia, consiglio vivamente di non fidarsi a viaggiare di notte, sia per questione di maggior presenza di delinquenti, sia per la sicurezza stradale derivante da ubriachi per strada o colpi di sonno etc…Viaggiare di giorno ti permetterà di godere appieno del paesaggio e di andare incontro a molti meno pericoli. Cerca di (2) viaggiare leggero (se sei un MOCHILERO, cioè un viaggiatore zaino a spalla – zaino si traduce mochila, mi dirai che il consiglio è inutile ma per favore, non cambiare canale proprio adesso che viene il bello), e di (3) portare con te in cabina tutto ciò che puoi, sopratutto i documenti. Se devi lasciare una valigia nel bagagliaio inferiore chiedi gentilmente il tuo (4) “recibo”– ricevuta – che dovrebbe combaciare con il tuo posto a sedere a comunque avere un codice corrispondente con il tiket che gli incollano sul tuo bagaglio. Mi raccomando, il (5) passaporto devi tatuartelo addosso. (6) Normalmente l’aria condizionata è abbastanza stile Everest (circa 21/23 °C) e quindi in caso tu non sia di quelli che girano in canottiera sulla neve vestiti di conseguenza. Io personalmente consiglio sempre di avere a portata di mano una felpetta di pile a collo alto con la cerniera; leggera e poco ingombrante, mi risolve sempre un sacco di situazioni. Ultimo consiglio, quando compri il biglietto alla “Central Camionera” o “Central de autobuses” cerca sempre di (7) fare tutte le domande possibili ed immaginabili, tipo paranoico all’ultimo stadio, e non dare niente per scontato, come orario, luogo di arrivo, numero di pista da cui parte il “camion” (del numero di pista, assicuratene anche prima di salire sul bus) e come riconoscerete il bus – perché non è detto che se il biglietto l’avete comprato con Primera Plus, il bus dica “Primera Plus” – etc…

Quali compagnie di autobus scegliere? Ce ne sono diverse a seconda del livello economico e della destinazione. Ecco qui di seguito un elenco delle principali compagnie di autobus che effettua collegamenti sulla lunga distanza:

ETN TURISTAR

PRIMERA PLUS

ADO

Prendere un taxi in Messico

Fotografie di Querétaro - Mexico

Jardin Guerrero – Santiago de Querétaro – México

In tutte le città Messicane troverai taxi ovunque, anche sotto le coperte, di ogni colore e genere – addirittura a volte sono loro che ti chiedono se vuoi un passaggio -. Per esempio a Città del Messico sono rosa (quelli nuovi) a Quéretaro sono gialli, a Irapuato sono verdi…Però sono tutti taxi. I più folclorici sono i Vocho, Maggiolino Volkswagen trasformato in monovolume dalla portata di 1 a 12 persone (poco raccomandabili per turisti).

Pro e contro dei taxi in Messico

PRO: i vantaggi di usare il servizio di taxi nelle città messicane sono sicuramente molti in paragone ad usare una macchina affittata. Per esempio, normalmente (1) i tassisti conoscono molto bene la città e le scorciatoie, sopratutto per evitare il traffico delle ore di punta che può letteralmente congestionare le strade principali. (2) Non avrai lo stress di guidare in città dove la regola numero uno del codice stradale è “passo io perché sono arrivato prima e poi sono più grande”. (3) Se troverai un buon tassista avrai incluso nel prezzo un mini corso di spagnolo e una guida turistica tutta per te. E non indifferente, (4) non ti dovrai preoccupare del parcheggio che, credimi, l’impresa potrebbe risultare al pari di trovare un vero espresso italiano in tutto il Paese.

CONTRO: tuttavia prima di buttarti in mezzo alla strada per fermare il primo taxi disponibile, dovresti tenere presente anche gli aspetti negativi. Per esempio potrebbe essere necessario a volte (1) contrattare il prezzo prima di salire e se non sei molto ferrato in spagnolo magari potrebbe essere un problema. Potresti ovviare con un mini corso di spagnolo da viaggio…Fai poi sempre molta attenzione che i documenti di identificazione del tassista e del taxi siano regolari, cioè corrispondano alla targa, e alla foto del conducente. In rari casi (2) i taxi vengono assaltati sopratutto quando trasportano turisti o, se i taxi vengono rubati, non sai mai cosa potrebbe succedere quindi…Mille occhi e molta attenzione. Ti suggerisco sempre che sia possibile di far chiamare il taxi dallo stesso servizio del’albergo, o del ristorante. Ridurrai il rischio di sorprese indesiderate.

Taxi per tutti i gusti (e tasche)

Prima di tutto ti elenco le varie possibilità che ti offre il mercato dell’asfalto cittadino. I più conosciuti sono i taxi liberi, quelli che chiami nel più classico dei modi, come nei film (ma occhio a non stare troppo sul ciglio dei marciapiedi). Poi ci sono i taxi di postazione fissa; li trovi sicuramente vicino alle stazioni del metro, parchi, centri commerciali, aeroporti… C’e poi il radiotaxi contattabile per telefono, per internet o in basi fisse sparse nei luoghi più centrici della città. E per ultimo, i più recenti servizi acquistabili attraverso un’app come Uber e Cabify dove si paga anticipatamente attraverso una carta di credito associata all’account dell’applicazione. Se già hai un applicazione scaricata, per esempio quella di Uber come me, potrai usare la stessa anche in Messico.

Maggiolino Volkswagen, per i messicani, Vocho, Messico 2010 (vecchia foto da pellicola tirata fuori dai miei archivi per l’occasione).

 

Ci sono comunque valide alternative ai classici taxi classici, che personalmente, preferisco lasciarne l’utilizzo ai residenti. Per esempio il servizio di

Radiotaxi

Puoi richiederlo con anticipo telefonando ai numeri indicati a secondo delle postazioni in città. Il prezzo è un po’ più elevato del solito ma il vantaggio della sicurezza e del servizio puntuale, a volte, non ha prezzo. Se hai bisogno di un trasporto sicuro dall’aeroporto di città del Messico verso qualsiasi destinazione della città, magari fino all’hotel o al tua appartamento prenotato con Airbnb ( o anche fuori città, clicca qui). Questa è sicuramente la migliore opzione appena arrivati in città con valige e zaini vari.

Cabify e Uber

Si possono richiedere i servizi di queste due compagnie scaricando l’app. Credo che Uber sia notevolmente più conveniente per turisti e sicuramente entrambi le compagnie sono sicure e potrete, prima di intraprendere il tuo lungo viaggio sapere quante stelline si è guadagnato il tuo autista e leggere tutte le recensioni i altri clienti.

Taxi libero

Lo trovi ad ogni angolo. A volte se sei fermo sul ciglio della strada o aspetti un pullman da qualche parte, ne passa uno, dà due colpetti di clacson per attirare la tua attenzione e aspetta una tua alzata di mano…Magari ti convince visto che è da mezzora che non passa il tuo pullman. Aspetta il pullman. Meglio. I prezzi sono tra i più bassi. io lo uso solo se internet è in panico o per tragitti molto brevi di cui conosco come arrivarci in modo che non allunghi il percorso pensando di aver caricato l’ultimo pesce arrivato in città. Se scegliete questo mezzo di trasporto e dimenticate il nuovo iPhone…Non cercate di reclamare. Prendetevi il vostro tempo di lutto e…Dimenticate. Il tempo vi aiuterà.

Noleggio auto

In Messico sono presenti le principali compagnie di noleggio auto che puoi trovare anche in altre parti del mondo. Tuttavia, visto che sono alla ricerca di compagnie di noleggio indirizzate al basso impatto ambientale e che quindi appoggino l’idea del turismo sostenibile, ti chiedo qualche giorno di pazienza per darvi un elenco definitivo.

Intanto comunque ti voglio parlare dei requisiti necessari, dei pericoli e dei vantaggi di noleggiare un’auto in Messico.

Innanzitutto per guidare in Messico è necessaria la patente rilasciata in Italia ma se intendete affittare una macchina allora si, è necessario che tu richieda prima di partire la patente internazionale. Al momento del noleggio dovrai mostrare l’originale del passaporto, (la patente non ti verrà riconosciuta come documento di riconoscimento) e la carta di credito. Normalmente, in caso di noleggio le carte prepagate non vengono accettate perché non riportano il nome della persona ( che comunque dovrà essere lo stesso del documento utilizzato).

Cosa assolutamente necessaria su cui non puoi andare al risparmio è la polizza assicurativa. Senza assicurazione, in caso di incidente, sei spacciato/a e se le autorità pensano che tu abbia anche solo una minima responsabilità sull’accaduto, rischi la prigione, il sequestro dell’auto… Credimi ti metti in pasticci che non immagini neanche. Quindi (1) assicurazione stipulata in Messico e (2) con copertura totale o rischi di rimanere in Messico un po’ più del previsto e non a Playa del Carmen; uomo avvertito mezzo salvato.

Una volta al volante della tua utilitaria (le utilitarie destano meno l’attenzione che le auto di grossa cilindrata), ricordati che in Messico non è obbligatoria la scuola guida quindi non pensare che ti hanno visto al centro dell’incrocio e di conseguenza rallentino. Che ti abbiano visto magari si, ma si aspettano da parte tua che liberi l’incrocio al più presto possibile. Il codice stradale è praticamente sconosciuto dalla maggior parte dei guidatori i quali, non tutti hanno l’assicurazione e qualcuno neanche la patente…Pensa sempre che la regola più comune è che la via libera ce l’ha chi è più grosso o chi è arrivato prima.

In città chiudi sempre la sicurezza delle porte e cerca di alzare il finestrino una volta fermato al rosso del semaforo. A parte questi consigli è inutile dirti di rispettare i limiti di velocità e, in caso ti dovesse fermare la polizia, cerca di dargli ragione e non fare molte discussioni.

Mi augurò che il tuo viaggio comprenda destinazioni ecoturistiche come la Sierra Gorda di Querétaro. in questo caso ti conviene noleggiare un pick up o una jeep che ti permetteranno di arrivare a destinazione anche in caso di trovare strade sterrate, cosa molto probabile nelle zone fuori città.

Continua…

Prossimi aggiornamenti…Messico in moto e Messico in bicicletta.

Turismo sostenibile in Messico

Turismo sostenibile in Messico

Turismo sostenibile in Messico

Carissimo amico lettore, ti propongo un articolo che ti può aiutare a fare le giuste scelte prima di organizzare un viaggio in Messico, uno di quei viaggi che dovresti fare almeno una volta nella vita, ricercando il contatto con le culture e le persone locali, pensando cioè al turismo sostenibile. Ma se stai programmando un viaggio secondo i principi del turismo sostenibile in un altro paese del mondo, le informazioni che vi troverai, sono sicuro, ti torneranno utili lo stesso. Buona lettura.

da Angela, redattrice di  Travindy

Obiettivo: Cambiare preconcetti su destinazioni stigmatizzate.

Ormai già da alcuni mesi mi trovo in Messico, Paese che grazie alle fuorvianti comunicazioni dei media, ha acquisito agli occhi dei turisti stranieri un’immagine di insicurezza generalizzata. Non sarò certo io a cercare di cambiare questa immagine; tutte le notizie che ascolterai sul Messico o che leggerai sui quotidiani sono per la maggior parte vere. Il Paese sta attraversando un momento molto complicato a livello socio-politico e questo interferisce su tutti i piani della società in un sistema economico che evidentemente è già debole di suo. Tutto questo porta a conseguenze irrimediabili sul sistema turismo messicano che viene condannato così ad essere ricordato nel modo più classico, cioè nella stagnante idea di aziende straniere della fin troppo conosciuta Riviera Maya.

Turismo: biodiversità e sostenibilità

Tuttavia bisogna spezzare una lancia a favore del turismo in Messico: il Paese continua ad essere una buona meta turistica, sempre e quando si adottino le classiche misure di prevenzione e si evitino determinate zone. La Repubblica messicana è un autentico crogiolo in cui si mescolano le radici preispaniche delle 53 etnie indigene che popolano ancora ogni angolo del Paese e l’influenza delle culture europee dopo la colonizzazione. Inoltre il Messico è qualificato come un paese megadiverso, cioè  considerato tra i più ricchi di biodiversità del pianeta. Questo vuol dire che può vantare il 12% circa delle specie faunistiche del Pianeta e 34 ecosistemi inalterati. Tutto questo permette al Messico di offrire esperienze entusiasmanti per qualsiasi tipo di viaggio e, cosa non da poco per noi europei, anche economicamente accessibili.

Turismo in Messico

Ti chiederai perché ti racconto tutto questo? Perché malgrado tutto quanto descritto fino ad ora, il Messico continua ad essere visto come la terra dei Mariachis con il loro sombrero tipico e  per i cactus o per le zone cosiddette “sicure” solo per essere incluse in qualche catalogo di grandi e conosciuti tour operator. Ma certo! Perché correre rischi mettendo un solo piede fuori dal cancello del resort se hai tutto quello di cui puoi aver bisogno proprio dentro l’hotel? Magari la risposta potrebbe essere che dentro è tutto incluso…E poco importa se è tutto incluso meno l’essenza stessa del Messico…

Si tratta di una domanda che rimbomba nella mia mente diverse volte al giorno. Ma come si potrebbe cambiare la percezione generale secondo cui in Messico meglio non esplorare troppo, meglio non viaggiare da soli, meglio pianificare ogni minimo dettaglio? La mia risposta credo sia molto semplice: la voglia di cambiamento deve arrivare proprio dalle alte sfere, quelle che gestiscono l’immagine e la comunicazione generale del Messico.

É proprio qui che dobbiamo essere desti e utilizzare i principi di marketing del turismo sostenibile, non solo per raggiungere i potenziali clienti, ma anche per interagire con loro, con i fornitori e altre organizzazioni che hanno la nostra stessa filosofia.

Turismo sostenibile in Messico: volere è potere

Per raggiungere questo fine, dobbiamo raccontare le storie, le storie di tutti i giorni, storie in grado di emozionare i nostri lettori, storie che permettano loro di sognare ad occhi aperti e di scoprire nuovi e magnifici luoghi stando seduto sulla sua comoda sedia a migliaia di chilometri di distanza; storie che facciano rivivere quelle lontane leggende che a noi raccontano camminando nella foresta; storie che facciano sognare di osservare il cielo illuminato solo dalla via lattea, senza luna e senza nessun tipo di luce artificiale.

Querétaro, Messico

Obiettivo? Creare sinergie propositive

Sono convinta che solo in questo modo potremo cambiare l’immagine generale che si è creata intorno al Messico, e ad altre mete turistiche che stanno passando per lo stesso triste momento, mete conosciute solo dal dentro di un hotel, tutto sommato, simile a quello che troviamo nelle nostre grandi città. L’obiettivo deve quindi essere quello di creare nuove e significative relazioni tra tutti gli implicati, di creare esperienze di viaggio nel Paese. Abbiamo l’obbligo di fomentare sinergie tra le agenzie locali, tour operator e hotel, affinché riescano a coinvolgere il turista anima e corpo nel suo proprio viaggio, visto che, proprio dall’opinione che quest’ultimo si farà, dipenderà, nella più semplice forma di comunicazione e pubblicità, cioè il bocca a bocca, il futuro di tante altre storie di viaggio.

Per leggere l’articolo originale clicca qui.

Escursione in giornata: la piramide de ‘El Pueblito’, Messico.

Escursione in giornata: la piramide de ‘El Pueblito’, Messico.

Piramidi in Messico, eccone una poco conosciuta.

La piramide de ‘El Pueblito’, Santiago de Quéretaro.

Quante volte ti sarà capitato di non sapere cosa fare in un giorno di vacanza ma di aver sentito parlare delle piramidi in Messico. Ecco un’idea quando visiterai Querétaro e hai una mezza giornata libera: la Piramide di El Pueblito, situada nel municipio di Corregidora (Queretaro), sicuramente ti piacerà e ti permetterà di fare un salto all’indietro nel tempo di qualche secolo e conoscere meglio la cultura locale, quella otomí.

Dal Parco dell’Alameda, fatti indicare da dove partono i pulman per El Pueblito. Una volta salito sul bus e lasciati all’autista gli 8 pesos e mezzo, chiedi di scendere alla fermata più vicina per La Piramide. Una Volta arrivato alla fermata che ti hanno indicato, chiedi alla prima persona che vi passa vicino ( i messicani apprezzano la cortesia quindi non ti dimenticate mai il ‘por favor’ e ‘muchísimas gracias’), dove passa il Camión 4…Anche in questo caso una volta pagati i famosi 8 pesos e mezzo, spiegategli che volete scendere alla fermata della Piramide. In pochissimi minuti sarai a destinazione.

Piramidi in Messico, eccone una poco conosciuta – El Pueblito

Se non arrivi nel giorno di chiusura, cioè il lunedì, come ho fatto io, potrai anche entrare e visitare i resti archeologici di El Gran Cué, meglio conosciuta come La Piramide de El Cerrito. Evidenti segni di deterioro vi colpiranno immediatamente ma si sa…1600 anni si fanno sentire. Tuttavia è sempre emozionante pensare di calpestare la stessa polvere che fu calpestata da uomini e donne vissuti in epoche così distanti e completamente diverse.

Di origine tolteca, questo monumento merita sicuramente di essere visitato con una guida locale. E visto che ci tornerò a breve, prometto che la prossima volta vi scriverò maggiori dettagli. Per il momento vi dovete accontentare di immagini scattate a considerevole distanza.

Piramide di El Pueblito vista da fuori della recinzione (non fate lo stesso sbaglio di andare il lunedì

Querétaro: dove mangiare bene con 4 euri.

Querétaro: dove mangiare bene con 4 euri.

food

‘Mangia, paga poco, e te ne vai contento’

Querétaro: dove mangiare bene con 4 euri.

Se ti trovi a Querétaro e comincia a venirti un certo languorino, non hai proprio niente di che preoccuparti. Devi solo decidere cosa vorresti mangiare e quanto vuoi spendere. Sicuramente grazie a questa guida troverai il locale giusto per mangiare bene e spendere poco.

In questo post ti parlerò solamente di ‘comedores’, o trattorie, chiamamoli anche piccoli ristorantini, dove con pochi euro puoi mangiare bene; ma sopratutto, e qui prevengo ogni tuo dubbio, dove io ci sono già stato e magari ritornato. (e se hai sentito parlare della vendetta di Montezuma…Stai tranquillo che ti porto a mangiare solo in posti puliti. Se non sai cos’è la “vendetta di Montezuma” c’è un articolo del La Stampa che ne parlava; leggilo dopo la pausa pranzo..;-).

Cominciamo intanto col dire che quando si parla di pranzo (comida) ci si riferisce ai piatti serviti dopo le ore 13. Tutto ciò che troverete prima, probabilmente si riferisce alla colazione (desayuno o almuerzo). Ovviamente il desayuno non è il nostro cappuccino e cornetto ma solitamente uova in varia maniera, tacos…Chilaquiles…Parlerò di tutto questo in un altro articolo tra qualche giorno.

Quando ti parlo di ‘comida’ mi riferisco a bistecche, milanesi, insalate, zuppe calde, pasta e ovviamente le immancabili salse verdi e rosse (attenzione).

Di solito si inizia con un caldo o una sopa (un brodo o una zuppa) che serve per stimolare l’appetito ed essendo sempre bella calda te le consiglio, anche in climi con temperature piuttosto alte.

Si passa poi al piatto forte, di solito a base di carne di pollo, manzo o maiale accompagnata da riso, insalata, patate, fagioli, ecc.

Da bere ti offriranno sempre ‘agua de sabor’ cioè acqua e succo di frutta varie. In questo caso ti consiglio sempre di chiedere ‘agua en botella’ o un ‘refresco’, cioè una bibita in lattina o bottiglia; è abitudine che insieme alle lattine provvedano anche ‘el popote’ cioè la cannuccia. Tuttavia recenti calcoli additano le cannucce di plastica come le peggiori responsabili dell’inquinamento visto i milioni che se ne usano. Quindi, se posso darti un suggerimento, proprio nell’ottica della salvaguardia dell’ambiente, cerca di non usare cannucce ma semplicemente pulire bene la bottiglia. …Ce ne sono di milioni di quintali sparse per tutto il Messico. Una mano all’ambiente non guasta mai, vero???

Ma passiamo al dunque…

Dove mangiare bene e spendere poco

Vi voglio proporre in questo articolo, dei piccoli ristorantini a conduzione familiare, proprio perché a parer mio fare turismo sostenibile significa anche lasciar perdere le grandi catene del food e cercare le piccole realtà. Ebbene proprio nei piccoli ristorantini potrete scoprire la cultura del Messico, le persone, con tutta la loro vita alle spalle, i loro sguardi e i lori sacrifici.

Io spesso quando mi trovo al centro della città di Santiago di Queretaro, vado a passare la lieta ora del pranzo al Ristorante “La Cocina de Doña Ximena”, dove con meno di 5 euri mangi bene e sano. La trovate in Calle Ezequiel Montes 76 B Nte. angolo con Morelos; dalle 13 in poi è tutto pronto; se arrivate un po’ prima magari ha ancora i fornelli accesi ma saprà comunque accontentarvi anche perché voi siete gente molto adattabile :-). La Cocina de Doña Ximena vi propone menù di 48 pesos con tutto incluso. Non male quindi sopratutto perché il ristorante è pulito e il cibo ben preparato.

Se vi piace la gastronomia tipica sempre sotto i 5 Euri, e che sia sana e buona eccovi serviti: ¡¡¡Tamales!!! Potrete degustare questo piatto a base di farina di mais in una delle migliori tamalerie (forse sto coniando un nuovo termine) di Querétaro. Si chiama Tamales y Atoles Arteaga“. Se volete il top, andate sul sicuro e chiedete uno delle due varietà di tamales oaxaqueños, quello di mole con pollo e quello di pollo in salsa verde. Non sono piccanti, almeno se vi piace il piccante. Se invece col peperoncino ci avete litigato da piccoli allora chiedete consiglio alla signora prima di ordinare. La peculiarità dei tamales della zona di Oaxaca, (Stato del sud del Messico), è di essere cotti a bagnomaria o a vapore dopo essere stati avvolti in foglie di banano; solo scartocciandoli potrete sentire il profumo della clorofilla che dà un sapore tipico a queste squisitezze. Se poi volete esagerare o la fame vi sta divorando, chiedete una torta de tamal, vale a dire un panino con un tamal di farcitura…La goduria è garantita e capirete perché milioni di messicani ogni giorno, già da colazione, si nutrono con pane ripieno di polenta…(In verità polenta non è ma è quello che potrebbe pensare un italiano. come te…E come me prima di mangiarli.)

Anche in Calle Independencia, puro centro, troverai due interessanti proposto proprio una affianco all’altra. La prima è ‘La sazon de mi vieja’. 50 pesos per il menù fisso, ottima cucina ‘casera’ (casereccia) e locale pulito. Ma la cosa più tipica di questo locale è che proprio all’entrata, una simpatica vecchietta a cui non piace che gli si scattino delle fotografie, sforna tortillas di mais azzurro a manetta.

Tortillas di mais azzurro fatte a mano

Hanno un sapore eccezionale e ve le servano caldissime per accompagnare il tuo pranzetto. Anche il personale è cordiale e amichevole. Visto che ci vengono molte persone locali e un po’ meno turisti ve lo raccomando proprio per l’autenticità del luogo e la buona cucina. (io ho mangiato due volte il filetto di pesce; ho pagato doppio ma mi sono tolto lo sfizio)

Il ristorantino a fianco, Calle Independencia num. 40, si chiama ‘Parilla Dannyi’s; non hanno facebook, pagina internet…Ma devi  provare assolutamente la loro cucina. per identificarlo puoi usare anche questa fotografia…

Parilla Danni’S

Ma a Querétaro stanno nascendo anche ristorantini dai sapori d’oltre oceano. Per esempio Kasbah Maroccan Food propone colazioni marocchine a 95 pesos messicani, che comprendono il famosissimo tè marocchino alla menta, datteri, uova secondo la tradizione, pane, mandorle, miele e tacchino, succhi e caffè come bevanda. direi che per 4 euro e poco più ci può stare per un breve viaggio intercontinentale. La musica e l’ambiente vi trasporteranno in un altro mondo.

Immagino che dopo un pranzetto saporito, per un italiano, ma magari anche per altri visitatori, un caffè sia gradito. Personalmente sono sempre e continuamente in cerca di localini e bar dove trovare un buon espresso. Ne ho conosciuto uno in centro (ne parlo anche qui) che offre un ottimo ambiente, un buon espresso e un fantastico shakerato freddo alla siciliana. Si chiama Lemon Tree e lo trovi in un piccolo vicoletto  molto centrale. Se ti va un buon dolcetto prova il pay locale fatto in casa. Ora riposati un attimo e chiacchiera con gli amabili gestori.

Caffè Lemon Tree – Querétaro

Come vedete in Messico non si muore mai di fame di fame in Messico non si muore…Semmai di gola, quello si…

 

Caffè espresso: Paese che vai…Espresso che trovi

Caffè espresso: Paese che vai…Espresso che trovi

Dove trovare un buon caffè espresso a Querétaro

In molte città del Messico potrai trovare dei bar che offrono un ottimo caffè espresso all’italiana, di solito su richiesta. Ma se vuoi chiedere ai residenti dove bere un buon caffè in città ti consiglio di domandare per una cafeteria’, piuttosto che per un ‘bar’, che è tutto un altro genere di locale. Ovviamente dovrai sempre specificare che non desideri un caffè americano e sarà ancora meglio se, tazzina o bicchiere alla mano, gli indichi la quantità di caffè che vorresti bere. Mi raccomando, i modi gentili con cui lo fai ti farà guadagnare tanti punti e i Messicani saranno ben felici di vedere un bel sorriso illuminare il tuo bel faccino soddisfatto.

Per conoscere dove poter bere un buon caffè italiano a Querétaro, quindi, sei proprio nel posto giusto; leggi questo articolo sovente dove ti aggiornerò costantemente sulle mie scoperte giornaliere. Perché si sa che un caffè al giorno…

Anche se la mia esplorazione della città è ancora in corso comincerò ad elencarti dove trovare delle buone caffetterie per passare un po’ di tempo a leggere il giornale, o semplicemente per far scorrere l’orologio osservando la gente e i colori del Messico.

Pronti? Ecco allora un primo elenco di base.

Caffetterie a Santiago de Querétaro

Viaggio in Messico

Fontana di Nettuno – Calle Madero

  1. Café Mané, conta con due caffetterie in città in zone molto centriche e molto belle. Troverete il primo caffè passeggiando lungo Calle Francisco Madero; chiedete (o cercate) la “Fuente de Neptuno” e sarai arrivato. A me personalmente piace sedermi nei tavolini che danno proprio davanti alla fontana e scattare foto ai passanti e turisti che a loro volta i fanno i selfie con alle spalle il Tempio di S. Clara. Wi-Fi gratuito. L’altro bar (nel senso italiano del termine) lo trovi non poco distante, sempre in pieno centro storico, in piazza Mariano de las Casas, sotto i portici. Incluso nel prezzo la vista sulla chiesa di Santa Rosa di Viterbo
  2. The Italian Coffe Company, ce ne sono diverse sparse per la città. Ricordati di dirgli che sei italiano e di indicare il livello nella tazzina. Non ti far ingannare dal nome; il fatto si chiami “italian Coffe” non è garanzia di vero espresso italiano e poi ho notato che dipende anche molto da chi c’è di turno.
  3. “Lemon Tree”, localino molto piccolo ma dal cuore grande, stile Vintage. Proprio ubicato nei vicoli del centro storico della città, quasi come un rifugio dalla più rumorosa calle Ezequiel Montes.  A conduzione rigorosamente familiare, i tre ideatori e fondatori ti aspettano per offrirti uno schiumosissimo caffè shakerato all’italiana, con tanto di ghiaccio e un pizzico di zucchero di canna (mascabado). E’ il posto migliore se cercate un po’ di tranquillità, magari leggendo un libro sul soppalco del locale e osservando oziosamente dall’alto il viavai dei clienti. Wi-Fi, carica cellulare e buona musica accompagnano il tutto.

Caffè dal Messico, in grani

Ma sei sei un po’ più esigente, come me, magari vorresti trovare una buona miscela in grani proprio di caffè Messicano, proveniente da Veracruz e appena torrefatto. Eccoti servito:

Cházaro, ci potrai trovare caffè appena tostato di diverse varietà e te lo possono macinare a secondo delle tue preferenze. 30 anni d’esperienza e appena arrivi in zona…Fatti guidare dal fiuto.

Diciamo che per il momento, anche se la lista non è completa, non rischierai di rimanere a bocca asciutta; se cerchi una buona caffetteria per prendere da solo o in compagnia un buon caffè a Querétaro, beh, l’hai trovata. Solo pochi giorni e ne inserirò delle altre.

Buon caffè a tutti!

Muovere i primi passi in Messico: ecco Santiago de Querétaro

Muovere i primi passi in Messico: ecco Santiago de Querétaro

Muovere i primi passi in Messico: ecco Santiago de Querétaro

Eccoci finalmente arrivati nel tanto agognato Messico.

Dopo mesi di preparativi di cui, per mancanza di tempo, non ne ho potuto parlare, sono sbarcato a Santiago de Querétaro veramente una bella cittadina.

Per dire il vero sono rimasto prima un paio di giorni a Città del Messico, una vera e propria magalopoli; ci sono già stato almeno quattro volte, quindi credo proprio sia il caso di cambiare zona.

La mia destinazione in questo viaggio è appunto Santiago de Querétaro, una bellissima città coloniale che negli ultimi anni sta conoscendo un’espansione veramente molto veloce. Tuttavia, indipendentemente da questo dato, che comunque condiziona le varie attività locali, il centro storico della città è stato promosso a Patrimonio Culturale dell’Umanità sin dal lontano 1996.

Inutile spiegare quanto i messicani siano affezionati a questa città visto il ruolo fondamentale giocato in relazione all’indipendenza del Paese. Le strade del centro pullulano di piccole attività locali, da chi vende sombreri alle classiche osterie dove con pochi euro si può trovare gastronomia tipica senza subire le conseguenze della famosissima vendetta di Montezuma.

In un futuro post ti spiegherò a che cosa si riferisce. Intanto visto la mia breve permanenza per ora, ti mostro solo un’immagine di una delle caratteristiche via delle città, la avenida Pino Suarez de poniente.

A presto dal Messico…Andaleee!!!

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