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Puebla

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Heroica Puebla de Zaragoza

Heroica Puebla de Zaragoza

Dire di essere stato in Messico senza aver dedicato almeno qualche giorno a visitare lo Stato di Puebla e la sua omonima città è come dire di essere stato in Italia e non aver visitato Roma. Come dicevo io da piccolo: “Non si fa così eh!!!”. Quindi se non vuoi fare un viaggio in Messico a vuoto devi assolutamente conoscere Puebla, i suoi vulcani, la sua storia cittadina e i tanti posti dove vivere la più bella esperienza di turismo sostenibile.

Un po’ di storia

Premettendo che i monumenti e la storia delle città non è il mio lato più forte, vi indico immediatamente una guida turistica che vi saprà far vivere ogni angolo della città. Si chiama Alfredo Torres Cuautle – l’aquila delle guide di Puebla –  ed avendo un bel po’ di lune alle spalle organizzando tours e passeggiate in tutto lo stato è proprio la persona più indicata per guidarti e fornirvi tutte le informazioni che vuoi con dovizia di particolari. Vi lascio qui il suo contatto.

Puebla fu fondata nel 1531 non lontano dall’antica città preispanica di Cholula, centro delle attività religiose delle culture locali.

Nel 1575, Francisco Becerra e Juan de Cigorondo iniziarono a costruire la cattedrale che con le sue due torri laterali alte 69 metri, viene oggi raffigurata nelle banconote da 500 pesos (avercene di quelli!!!). Fu consacrata il 18 aprile 1649. Se volete darvi appuntamento al centro della città, un’ottima opzione è proprio l’entrata principale, quella frontale. Non ti puoi sbagliare.

Cattedrale di Puebla - 1550

Cattedrale di Puebla – 1550

La storia più recente della città vede Puebla protagonista nella crescita industriale dell’area a sud di Città del Messico. Qui si installano grandi fabbriche e industrie, sia di tessuti che metalmeccaniche. Oggi nella ex zona industriale del centro, le fabbriche e i locali sono stati testimoni di importanti lavori di restauro, trasformando gli antichi luoghi di lavoro in hotel boutique assolutamente moderni, pur non interferendo con le strutture originali. Alcuni muri portanti sono del XVI secolo, come l’hotel “La Purificadora” e “Casa Reina”. Nella stessa zona centrale, alcuni ex locali industriali sono stati trasformati in bellissimi giardini dove il tempo trascorre lentamente e in cui potrete passare qualche ora in assoluta tranquillità.

Puebla - Entrata di una antica fabbrica

Puebla – Entrata di una antica fabbrica

 

Cominciamo con una passeggiata in centro

Sul lato nord-est della cattedrale avrai modo di osservare il passare delle ore nel centro cittadino magari seduto su una panchina all’ombra di un frondoso albero centenario. Infatti, solo attraversando la strada troverai lo Zocalo, il parco centrale della città, con tutte le attività per piccini e la possibilità di scattare qualche foto della vita quotidiana. Normalmente nelle piazze centrali delle città messicane c’è la possibilità di usare la connessione wi-fi gratuita e di ricaricare il cellulare o altri dispositivi presso le apposite torrette. (A differenza dell’Italia funziona sia wi-fi che torrette per ricarica cellulare).

Ai lati del Zocalo ci sono diversi “Portales”, porticati, costruiti all’inizio del XVI secolo con lo scopo di ‘quadrare la piazza’. Troverai maggiori informazioni sul sito ufficiale.

Puebla - Zocalo

Puebla – Zocalo

Se è già passato mezzogiorno e i profumi dei vari ristorantini cominciano a raggiungere il tuo olfatto super fino, allora ecco un posticino, normalmente tranquillo, dove provare uno dei piatti tipici di Puebla, Il “Chile en nogada”. Spera solo di essere in stagione per questo platillo messicano che è tutta un’esperienza degna di un viaggio. Basti solo pensare che per preparare questa bontà ci vogliono una ventina di ingredienti che mai ti sogneresti di usare per un piatto salato. Spero che la foto renda l’idea…Dove trovarli? Un buon ristorante al centro, proprio sotto i portici della piazza del Zocalo è “La Porfiriana”.

Puebla - Specialità culinaria - Chile en nogada

Puebla – Specialità culinaria –
Chile en nogada

Puebla - Ristorante messicano - La Porfiriana

Puebla – Ristorante messicano – La Porfiriana

Prossimamente… Come arrivare a Puebla!

Non perdere il mio aggiornamento

Se vuoi vedere più fotografie della Città di Puebla e di alcuni angoli dello Stato puoi visitare questa pagina kliccando nel precedente link.

 

Da Città del Messico

 

Un giorno di turismo sostenibile: avventura con Exxi Challenge in Messico

Un giorno di turismo sostenibile: avventura con Exxi Challenge in Messico

Exxi Challenge Mx

Guanajuato: Paso de Vaqueros

Turismo d’avventura: ti presento Exxi Challenge Mexico

Erano mesi che aspettavo questo momento e finalmente dopo tanti piccoli dettagli tecnici, eccoci sul furgoncino di Exxi Challenge Mexico uscendo dallo stato di Querétaro ed entrando in quello di Guanajuato. La meta è Paso de Vaqueros, dove vi si trova un canyon spettacolare tra colate laviche e torrentelli tranquilli che tuttavia, in alcuni punti, generano pozze che possono arrivare ad una profondità di 9 metri. Se vuoi passare un giorno intero a contatto con la natura, quella vera, in un posto dove di turistico c’è poco perché veramente non viene frequentato, allora sei nelle mani giuste. Exxi Challenge Mx ti può offrire la miglior esperienza di turismo d’avventura nella zona centrale del Messico, portandoti a scoprire in bicicletta, trekking o in cordata, gli angoli più nascosti e spettacolari delle foreste e dei canyon presenti sul territorio. Ma la cosa molto bella è che hanno veramente un occhio di riguardo per l’ambiente, consigliando addirittura prima del viaggio di non usare repellenti o protettori solari se non quelli ecologici, che non lasciano cioè residui a lungo termine. Molto interessante tutto ciò visto che sono sempre alla ricerca di aziende che veramente cercano di non lasciare traccia del loro passaggio nella natura…Ma andiamo al dunque. Un giorno di turismo sostenibile: avventura con Exxi Challenge Messico.

Exxi Challenge Mx

Exxi Challenge Mx: Niente ci fermerà…

Exxi Challenge Mx: ecco un po’ della loro storia

Dopo due anni di preparativi per sviluppare tours accattivanti e nello stesso tempo adatti ad un pubblico privo di preparazione tecnica, nel 2010 Exxi Challenge Mx lancia sul mercato la sua esperienza: percorsi d’avventura all’aria aperta immersi in un ambiente incontaminato. Il cliente, o meglio, la persona a cui piace l’avventura si sentirà come uno dei primi esploratori non essendoci vere e proprie tracce di attività umana nell’intorno del percorso.

La mission di Exxi Mexico è quella di sviluppare esperienze innovative e personalizzate con un alto standard di sicurezza e qualità, anche al di sopra della media. L’esperienza del viaggiatore, che si immergerà nella natura, sarà ben oltre le aspettative. Ma il punto di forza dell’azienda, solo al secondo posto dopo la sicurezza, è quello di dare il meritato valore all’ambiente, promuovere la sostenibilità, la tutela della natura e lo sviluppo economico delle regioni visitate.

E che dire dello staff? Il personale di Exxi Mexico è addestrato e preparato per creare una esperienza straordinaria in condizioni di qualità e sicurezza che permettono al cliente di godersi appieno la sua vacanza con un sacco di divertimento e adrenalina. Tutti i membri del team frequentano costantemente corsi di primo soccorso e salvataggio e questo vi darà la piena sicurezza che la tua gita outdoor sarà indimenticabile. In altre parole, con Exxi Mexico sarai al sicuro e potrai raccontare un’esperienza diversa dal solito.

L’impegno di Exxi Mexico è quello di rispettare il pianeta e regalarti un attività d’avventura a basso impatto ambientale nel pieno rispetto delle regole dell’ecoturismo e della tutela ambientale. Exxi Mexico si prende cura della fauna selvatica e della flora locale per lasciare l’ambiente inalterato come eredità alle generazioni future. E poi a me personalmente hanno raccontato che i tour sono programmati in modo da lasciare ampi spazi di tempi nell’anno senza frequentare gli stessi luoghi in modo che l’ambiente si recuperi secondo i suoi cicli naturali.

Exxi Mexico cerca anche di contribuire alla sostenibilità delle attività locali, assumendo guide locali per alcuni tours e se necessari dormendo e mangiano in loco.  Insomma davvero un’azienda seria. Se vuoi vedere le loro certificazioni, eccoti il link.

Exxi Challenge Mx

Exxi Challenge Mx: prima di tutto la sicurezza, poi tanto divertimento.

Ma passiamo al tour di Paso de Vaqueros

Avventura in Guanajuato: Paso de Vaqueros

Partenza alle 7.30 da Corregidora, un comune adiacente a quello di Querétaro, un controllo all’attrezzatura, i primi saluti e via per l’avventura. Puntualità assoluta e hanno già guadagnato la mia stima. Durante il viaggio, tra racconti di precedenti avventure e un po’ di parole per affiatare il gruppetto di 4 (5 col fotografo -io- ma bello il gruppo piccolo), le due guide, Carlos e Santiago, ci cominciano a spiegare alcune cosucce sulla sicurezza, quello che dovremo fare appena arrivati a destinazione e ci rassicurano sul fatto che non è mai successo niente di particolare che abbia mai messo in pericolo l’incolumità di qualcuno. Buono a sapersi visto che io penso solo all’incolumità della mia reflex, una Canon 6D, che non è neanche tropicalizzata e io la lancerò con me nell’acqua…Mi auto-rassicuro che andrà tutto bene.

In men che non si dica, addentrandoci nella comunità di Paso de Vaqueros, Carlos, una delle guide, comincia a raccontarci un po’ di storia del posto; poi si ferma e saluta un amico per strada (supersterrato-massaggi inclusi nel prezzo)…E via.

Scarichiamo tutto dal furgoncino; neoprene, imbraco, corde, moschettoni, caschetti e…Macchina fotografica adattata per l’occasione. Speriamo bene.

Ecco la grande avventura. Ci dicono che saranno solo tre ore ma siamo tutti super entusiasti e un po’ adrenalinici. In pochissimi minuti di camminata arriviamo alla prima sfida e da qui si capisce che la giornata sarà molto emozionante. Da qui in poi non ti racconterò la storia con le mie parole; preferisco lasciare il racconto ai miei scatti…Si sa che una fotografia parla più di mille parole e allora…Buona visione.

Exxi Challenge Mx

Pronti, partenza…

Exxi Challenge Mx

Exxi Challenge Mx: percorso di Paso de Vaqueros

Exxi Challenge Mx

Le prime sfide…

Exxi Challenge Mx

Ma l’importante è l’allegria!

Exxi Challenge Mx

Exxi Challenge Mx: Terapia di gruppo?

Exxi Challenge Mx

Exxi Challenge Mx: scoprire posti incantevoli come il Canyon Paso de Vaqueros

Exxi Challenge Mx

Exxi Challenge Mx: Santiago, la guida

Exxi Challenge Mx

Exxi Challenge Mx: le guide Carlos e Santiago. E anche questa è fatta…

Exxi Challenge Mx

Exxi Challenge Mx: il ritorno

Exxi Challenge Mx

Exxi Challenge Mx: Santiago il prossimo numero 1

Exxi Challenge Mx

Queste pizzicano alla grande…Souvenir della natura incontaminata.

Exxi Challenge Mx

Paesaggi mozzafiato dove praticare Canyonig in tutta libertà

Insomma, spero proprio che solo vedendo queste immagini ti venga veramente voglia di regalarti una giornata in pieno contatto con la natura e un pizzico di adrenalina. Se pensi di rimanere in visita qualche giorno potresti cercare alloggio con Airb&b. Se ti iscrivi alla mia newsletters riceverai sempre omaggi e sconti anche per dormire e viaggiare in Messico. Oppure se cerchi voli e hotel troverai sicuramente i migliori prezzi su MOMONDO. Poi spero che ti sei anche programmato per una giornata a Querétaro, cittadina dal passato incantevole e dal centro storico assolutamente da visitare. Se poi non sai con chi viaggiare perché i tuoi amici ti stanno lasciando a piedi proprio mentre programmi il viaggio che cambierà la tua vita allora niente paura. Su Nomadizers.com troverai le persone giuste e guide locali per tutte le città del mondo.

Ringrazio infinitamente EXXI CHALLENGE MEXICO per avermi dato la possibilità di trascorrere una meravigliosa giornata in un mondo spettacolare: quello del Canyon de Paso de Vaqueros.

Avvoltoio…Sarà per la prossima……

Caffè, ecco il turno del Messico con Expo Café 2017

Caffè, ecco il turno del Messico con Expo Café 2017

Caffè al Ristorante italiano ‘Di Vino’ – Querétaro

Expo Café 2017

Se ti piace il caffè, se non puoi pensare ad una giornata normale senza iniziarla con un tazzina di un cremoso espresso italiano o di una calda tazza di lungo caffè americano…Allora stai proprio leggendo l’articolo giusto.

Tra pochi giorni inizierà proprio qui a Città del Messico l’esposizione internazionale di tutta la filiera del chicco più famoso al mondo: Expo café 2017

Dal 31 agosto al 2 settembre a Expo café potrai assaporare varietà di caffè provenienti da tutto il mondo, capire quali sono le regioni di coltivazione, come si raccoglie, come viene essiccato e poi lavorato fino ad arrivare nelle nostre tazze, piccole o grandi che siano, puntuale, come il sorgere del sole, tutte le mattine (o comunque per le caffettiere a due gambe come me, in qualsiasi momento del giorno).

Città del Messico, la megalopoli che sta guadagnando terreno sul turismo internazionale è il posto giusto per parlare di caffè, per sviluppare nuove attività nella filiera o semplicemente per degustare una buona tazza della bevanda che detta i tempi e i ricordi di milioni di persone in ogni parte del mondo.

Quindi se sei amante, intenditore o curioso, oppure se vuoi iniziare una nuova attività non c’è niente di meglio di essere presente a Città del Messico, presso il WTC. Almeno per un caffè.

Come arrivare e dove dormire

Per arrivare dall’Italia a Città del Messico per l’evento non hai che l’imbarazzo della scelta. Non ti sto a indicare tutti i voli disponibili tra le più grandi città italiane e l’aeroporto Benito Juárez di Città del Messico ma puoi dare un’occhiata qui.

Mentre per dormire potresti ricercare un hotel in città nella zona del WTC o iscriverti alla mia newsletter e ricevere uno sconto per pernottamenti attraverso Airb&b.

E dopo l’Expo?

Certo, spero tu non venga in Messico solo per berti un caffè!!!

Il Paese è un richiamo al viaggiare ed al conoscere, ma se non hai molto tempo ti potrei suggerire una visita nei vicini Stati di Querétaro o Puebla. Non te ne pentirai…
Buon Viaggio!

 

Un giorno a Santiago de Querétaro

Un giorno a Santiago de Querétaro

Un giorno a Santiago de Querétaro

In una bella e tranquilla città come Querétaro non sarà facile conoscere l’essenza del luogo in solo un giorno ma almeno ti posso consigliare cosa vedere per farti un idea della storia secolare che vi è rinchiusa in ogni mattone e ad ogni angolo. L’unica incertezza è: da dove iniziare?

Parco Alameda

Parque Alameda Hidalgo – Querétaro

Visto il mio grande amore per la natura, gli alberi e i parchi cittadini ti invito a farti proprio un bel giretto alla mattina. Lungo tutto il recinto spesso vengono esposte diverse fotografie e opere che fanno riferimento alla vita, alla cultura e all’antropologia di questo Stato centrale del Messico. Il primo albero del Parco Alameda fu piantato dal Corregidor Ignacio Ruiz Colado, nel 1793. Puoi leggere maggiori informazioni sul polmone verde di Querétaro cliccando qui.

Ma l’antica città dell’argento ti aspetta con le sue stradine colorate e andadores popolati.

Ho cercato di organizzarti un percorso semplice in modo da usare al meglio il tempo così che il tuo giorno a Santiago di Queréetaro sia piacevole e ricco di storia e cultura.

Los Arcos

Los Arcos – Santiago de Querétaro

Potrai fotografare il simbolo di Querétaro in due momenti della giornata scegliendo un controluce o un sole alle spalle, ma in entrambi i casi potrai dirigerti vero il Mirador de los AlrcosPer raggiungerlo, prendi il bus 38 o 5 dal lato dell’Alameda che dà su calle Ignacio Zargoza e fatti scarrozzare per un chilometro scarso fino a quello che io chiamo “il Pentolone” ma in realtà si chiama El Tanque de Querétaro. Se invece ti piace camminare segui calle Zaragoza per circa 7 minuti e arriverai proprio diritto diritto del tipo ‘non ti puoi sbagliare’. Potrai cominciare a usare qua la tua macchina fotografica, il posto è tranquillo anche di pomeriggio ma usa sempre l’accortezza di non essere molto turista, tipo camicetta hawaiana e cartina della città in mano (o maglietta “ITALIA ’82”…).

El Tanque de Querétaro è praticamente una fontana immensa, credo di non sbagliarmi a dire che è la più bella rotonda della città. Continuate per pochi metri ed ecco che davanti a te ti si presenta, come ti ho già detto, il monumento simbolo di Santiago di Querétaro, los Arcos.

Mentre lo ammiri puoi continuare a camminare nella stessa direzione fino a calle Ejercito Republicano. Imbocca questa strada in direzione ovest e in pochissimi minuti ti troverai in uno dei belvedere migliori della città vecchia, il Mirador de los Arcos, con tutta la vista sui  1280 metri del monumento (se ci riesci dovresti contare 74 archi).

Sperando tu abbia calcolato bene i tempi per godere di un’ottima luce…Ti lascio scattare un po’.

Cominciamo a scendere verso il centro. Se, come spero, sei mattiniero e ti piace veder svegliarsi la città, allora la zona di Plaza de los Fundadores e il Templo de la Cruz.

 

 Plaza Fundadores e Templo de la Cruz

Plaza de la Cruz – Quéretaro

Sono due piazze attigue, quasi a formarne una sola. A me personalmente piace venire a fotografare la gente che riesco a far mettere in posa alla sera, quando lo sfondo si tinge degli accesi colori del tramonto. Comunque anche alla mattina, prima delle 9, riuscirete a fotografare la piazza con pochissime persone. Magari usando un filtro ND e tempi lunghi vi potrebbe uscire proprio una bella foto. Nel pomeriggio o in tarda mattinata apriranno tutte le bancarelle e i piccoli ma accoglienti locali giovanili che sulla calle Manuel Gutérrez Nájera si affacciano su Plaza Fundadores. Uno di questi locali espone le foto della barista appassionata di Asia e fotografia mentre in un altro, Kaluna Cafè potrete degustare cibi biologici (organicos).

Plaza de Armas

Ora non ti resta che scegliere quale delle 3 strade che scendono verso il centro usare, se Reforma, Independencia o Carranza, che poi diventa 5 de Mayo. Reforma è la più tranquilla; io ci fotografo spesso finestre dai colori vivi e vicoletti variopinti. Se ti va un po’ di tranquillità, allora segui questo percorso: scendi da Plaza Fundadores da Calle Reforma, continua circa duecento metri fino a deviare sulla destra in calle Progreso. Vai fino in fondo e poi gira a destra su calle Rio de la Loza, supera una strada un po’ più grande -Independencia- e poi a sinistra su Avenida Libertad Oriente… Se non ti sei perso, ora ti trovi nella Plaza de Armas con il suo palazzo del Governo, il parco, monumenti e portici, che ad una buona foto non guastano mai. Dedica un paio d’ore a girarti in lungo ed in largo questa zona compresa tra Pasteur, A. Peralta, Corregidora e Independencia, camminando su 16 de Septiembre e 5 de Mayo. Qua sicuramente troverai un po’ di spunti soprattutto se ti piace l’architettura e lo street photography.

Una pausa al centro di Querétaro

Credo che sia arrivato per te il momento di uno spuntino o di un caffè. Guardati intorno, nei vicoletti troverai un po’ di tutto. Ma se proprio vuoi un caffè napoletanoPulcinella fa il caso tuo; andador Matamoros, a nord di Jardin Guerrero ti farà fare un salto a Trastevere (Roma) – almeno a me sembra un sacco di essere proprio a Roma-  Da Alessandro potrai degustare un ottimo caffè espresso – senza dirgli very very very small – o cucina italiana. Se invece vuoi cimentarti nei piatti tipici Queretani allora ti mando a mangiare da un’altra parte (da Pulcinella ci passi dopo solo a prendere il caffè e a farti una chiacchierata)

Ti do tre opzioni per il pranzo sempre nel rispetto di un turismo sostenibile (non grandi imprese in franchising ma piccoli ristorantini familiari e alimenti sani del posto).

Uno è Brewer, che prima si chiamava Erlum, sito in calle Arteaga 55, tra Allende e Guerrero. Qua potrai soddisfare la tua necessità di cibo buono e sano anche perché comprano dai contadini locali e preparano tutto in casa. Dicono che facciano una birra eccezionale, artigianale, al primo posto tra le birre dello stato. Spero di provarla al più presto.

Le altre due opzioni sono:

  • Las Monjas Clarisas, in calle Ezequiel Montes #22 dove potrai provare piatti tipici messicani in un ambiente veramente storico. Qui nei giorni di sabato e domenica potrai servirti al buffet dalle 8 am all’una del pomeriggio.
  • La Mariposa, ristorantino economico ma storico della Querétaro vecchia. Gelato mantecado da provare.

Che ti aspetta ora? Prima che la digestione ti accoppi per bene meglio mettersi in cammino.

Chiese e musei

Sempre in calle Arteaga, in direzione di Calle Ezequiel Montes, troverai plaza Mariano de Las casas, una delle mie favorite; la fontana nel mezzo della piazza, gli archi sui tre lati e qualche accenno ad uno stile orientale della chiesa di Santa Rosa di Viterbo che sta di fronte, rende questa piazza un bellissimo angolo di città. All’interno un vero tesoro, da oro e argento a avorio e ebano. Le ore qui sono scandite da un orologio, sembra il più antico a quadranti del Nuovo Mondo.

Plaza Mariano de las Casas – Santiago de Querétaro

Da visitare assolutamente l’edificio adiacente al tempio, sede della Segreteria della Cultura dello Stato di Querétaro con il suo parco interno e le sale espositive (se vi va bene troverai anche qualche mostra fotografica, di pittura o scultura).

Se ti interessano architettura e chiese allora potrai dirigerti verso calle Ocampo e all’angolo con Madero potrai scattarti qualche selfie sulla scalinata della cattedrale per poi proseguire. Nelle vicinanze, in calle Guerrero, tra Hidaldo e 16 de Septiembre potrai entrare gratis al Museo de la Ciudad e al Museo de la Restauración. Anche qui quasi sicuramente ci sarà qualche esposizione fotografica o di arte. Uscendo dal museo avrai imparato sicuramente qualcosa in più della storia di Querétaro soprattutto in epoca di rivoluzione.

Scendendo ora calle Guerrero, imbocca verso est calle Madero. Attraverserai Jardin Guerrero e costeggerai el Templo de Santa Clara, dagli interni barocchi. La chiesa fu cominciata nel 1759 ad opera di Eduardo Trasguerras, uno scultore locale, lo stesso che scolpì la Fuente – fontana – de Neptuno, che troverai a pochi metri sempre su Madero, all’angolo con Allende. Selfie? Sempre lì vicino, sulla stessa via non potete non ficcare il naso dentro al portone della Casa della Marquesa (Madero #41). Se con gentilezza chiedi al personale di guardia se puoi vedere l’interno non fanno abiezioni e rimarrai a bocca aperta. Chiedi che ti raccontino la storia…

Continuando per Madero ‘sfocerai’ in un altro parco, jardin Zenea sovrastato dal templo di San Francisco, il vero centro di Querétaro nel 1600. Al centro del giardino ti aspetta -da mo’- la fontana della dea Hebe fatta e fusa in Germania, un pezzo d’Europa da fotografare a parer mio con una lunga esposizione e magari al crepuscolo. E se non sei di quelli che non vive se non scatta goditi una pausa, cerca una panchina all’ombra e filosofeggia sulla vita delle persone che passano…Anche quello serve a rilassare.

Fontana Hebe, Jardin Zenea – Santiago de Querétaro

Un giorno a Santiago de Querétaro – Extra 

Ti voglio menzionare dei localini e dei posti di una decina di minuti fuori dal percorso che ti ho proposto ma puoi aggiungere queste mete tra un suggerimento e l’altro come fossero delle deviazioni a piacere.

-Per un caffè freddo shekerato: Lemon Tree calle José María Morelos y Pavón #74 Colonia Centro (caffetteria familiare che promuove i prodotti locali)

-Teatro della Repubblica, Juarez #22 angolo con Ángela Peralta: normalmente il cancello è chiuso ma se ti avvicini ci sarà sicuramente un guardiano a riceverti e ti permetterà di visitare il Teatro dove nel lontano 1917, esattamente il 5 febbraio, fu promulgata la Costituzione della Repubblica degli Stati Uniti Messicani, firmata pochi giorni prima, il 31 gennaio.

Per un giorno a Santiago de Querétaro mi sembra che di cose ne hai viste abbastanza.

Un po di riposo? Puoi cliccare qui per trovare i migliori hotel della città o se se appassionato di b&b come lo sono io allora ti propongo dei b&b qua vicino…Prenota con 

 

Un tipico pranzetto alla messicana: la comida corrida

Un tipico pranzetto alla messicana: la comida corrida

‘Comida corrida’ cioè menù a prezzo fisso

Se cominciassi a sentire un piccolo languorino girovagando per qualche remoto angolo di Messico o in una delle sue popolate città ti assicuro che non sarà difficile trovare dove riempire il tuo stomaco ‘hambriento’ (affamato).. Ma prima di parlarti di piatti tipici della ‘comida corrida’ (che per un italiano corrisponde al menu fisso delle trattorie), cosa che potrebbe farti venire ancora più fame, ti voglio istruire su alcune regole base sul ‘mezzogiorno messicano’

Gli orari per mangiare

Mentre noi italiani abbiamo orari abbastanza fissi per mangiare con tre pasti principali durante la giornata, i messicani scandiscono le ore del giorno in modo un po’ diverso. Intanto si parte dal ‘desayuno’ o ‘almuerzo’ cioè la colazione. Ayuno significa ‘digiuno’..Diciamo che potrebbe riferirsi a troncare qualcosa che si stava facendo…Bene, visto che non sono un grande prof di lingue vi dico solo che i messicani troncano, e alla grande, il precedente digiuno obbligato delle ore notturne. La colazione messicana infatti non prevede assolutamente il cappuccio e cornetto classico degli italiani o le fette biscottate con marmellata. E l’orario per la colazione va dalle prime ore della mattina fino alle 11. Ma visto che stai leggendo questo articolo per parlare di pranzo, procediamo.

Le portate: ‘¿qué le llevamos joven?’

Comida corrida

Comida corrida: il piatto forte, con riso, fagioli e ‘chile relleno’ (peperone ripieno) un po’ piccantino, con aggiunta di panna (crema)

Dalle 13 in avanti si inizia a parlare di pranzo o ‘comida’. Ovviamente se ti presenti a mangiare per pranzo in un ristorante all’una sarai un po’ in anticipo rispetto alla maggioranza della gente del posto ma il lato positivo è che nessuna portata sarà già terminata. In questa occasione, sia i grandi ristoranti che le trattorie ti offriranno due possibilità: il menù ‘a la carte’ – per intenderci, ti portano il volantino con i vari piatti, scegli, mangi e paghi-) o il menù a prezzo fisso o ‘comida corrida’, dove solitamente avrai a disposizione una scelta di due varianti o due possibilità per ogni portata. Il prezzo, quando è economico si aggira intorno ai 45/60 pesos.

Normalmente si inizia con un ‘caldo’ cioè un brodo con pollo o ‘fideos’ (sarebbero spaghetti spezzati, qualcosa di paragonabile alla nostra minestrina). Anche se ti sembrerà inusuale e magari non proprio consono al clima, ti posso garantire che è la miglior maniera con cui tu possa iniziare il pranzo.

food

Per iniziare: Caldo de Verduras

Segue il ‘plato fuerte‘: bistecca di pollo o maiale, raramente di vitello, petto di pollo, impanate o alla griglia che vengono sempre accompagnate da riso, fagioli, insalata, ceci (garbanzos). E ovviamente non potranno mancare le ‘tortillas’, normalmente di mais giallo, belle calde portate a tavola proprio in un contenitore apposta, cioè normalmente coperto con un coperchio. Le stesse tortillas all’interno sono avvolte da un panno, molto spesso dai colori e decorazioni proprie del Messico. Capisci quindi che è essenziale che le tortillas devono rimanere sempre calde. Quando le finite potrete chiederne ancora. Questa è cultura.

Le bevande: ‘¿y para tomar?’

Parliamo del ‘agua’. Normalmente, come già menzionato, la bevanda che accompagna ogni pranzo è succo di qualche frutta diluita con acqua e ghiaccio. Molto ghiaccio. So che da buon italiano, il pensiero di mangiare pollo e riso e berci su acqua di fragola…Non è proprio eccezionale ma questa è la cultura. Comunque potrete sempre chiedere a parte una bottiglia di acqua o una lattina di bibita o perché no una birretta ghiacciata, come faccio io di solito. in verità c’è anche l’opzione di accompagnare il pranzo con caffè americano, diciamo più una bevanda calda al gusto di caffè ma questo dipende dai gusti. Io ormai mi trovo bene anche così e non è poi maluccio.

Il dolce (postre)

Non vi aspettate tiramisù, profiterol e panna cotta…Di solito il dolce consiste in gelatina, molto colorata al gusto di frutta varia. Può piacere o meno. Altre volte può essere un budino o simili. Non sei obbligato a mangiarlo ma per correttezza e per sensibilità verso le persone che hanno preparato, potresti solo chiedere di cosa si tratta il dolce ed eventualmente dire subito che preferisci concludere senza. Così sarà disponibile per altri ospiti.

Che te ne pare della ‘comida corrida’? Io la trovo eccezionale ma ovviamente devi sapere dove mangiare. Prima di entrare in un locale cerca di capire se ci tengono alla pulizia o la trascurano. Guarda le pareti, i tavoli e se possibile la zona della cucina. Piccoli dettagli ti mostreranno subito se il posto vale la pena. E non dimenticarti di guardare i piatti di chi è arrivato prima di te…

Ultimo piccolo suggerimento. Sicuramente quando finirai (dopo aver chiesto ‘la cuenta, porfavor’) altri staranno ancora mangiando. E’ buona abitudine, uscendo dire ‘provecho’ (cioè ‘buon appetito’). Non mi chiedete perché si dice dopo ma funziona così e farete la figura di chi conosce le abitudini locali…

Io ancora di Messico ne ho da viaggiare ma se vuoi sapere dove mangiare a Querétaro puoi dare un’occhiata ad un articolo che parla di dove mangiare bene a meno di 4 euri e dove poter bere un buon espresso.

¡Provecho!