Un giorno a Santiago de Querétaro

Un giorno a Santiago de Querétaro

In una bella e tranquilla città come Querétaro non sarà facile conoscere l’essenza del luogo in solo un giorno ma almeno ti posso consigliare cosa vedere per farti un idea della storia secolare che vi è rinchiusa in ogni mattone e ad ogni angolo. L’unica incertezza è: da dove iniziare?

Parco Alameda

Parque Alameda Hidalgo – Querétaro

Visto il mio grande amore per la natura, gli alberi e i parchi cittadini ti invito a farti proprio un bel giretto alla mattina. Lungo tutto il recinto spesso vengono esposte diverse fotografie e opere che fanno riferimento alla vita, alla cultura e all’antropologia di questo Stato centrale del Messico. Il primo albero del Parco Alameda fu piantato dal Corregidor Ignacio Ruiz Colado, nel 1793. Puoi leggere maggiori informazioni sul polmone verde di Querétaro cliccando qui.

Ma l’antica città dell’argento ti aspetta con le sue stradine colorate e andadores popolati.

Ho cercato di organizzarti un percorso semplice in modo da usare al meglio il tempo così che il tuo giorno a Santiago di Queréetaro sia piacevole e ricco di storia e cultura.

Los Arcos

Los Arcos – Santiago de Querétaro

Potrai fotografare il simbolo di Querétaro in due momenti della giornata scegliendo un controluce o un sole alle spalle, ma in entrambi i casi potrai dirigerti vero il Mirador de los AlrcosPer raggiungerlo, prendi il bus 38 o 5 dal lato dell’Alameda che dà su calle Ignacio Zargoza e fatti scarrozzare per un chilometro scarso fino a quello che io chiamo “il Pentolone” ma in realtà si chiama El Tanque de Querétaro. Se invece ti piace camminare segui calle Zaragoza per circa 7 minuti e arriverai proprio diritto diritto del tipo ‘non ti puoi sbagliare’. Potrai cominciare a usare qua la tua macchina fotografica, il posto è tranquillo anche di pomeriggio ma usa sempre l’accortezza di non essere molto turista, tipo camicetta hawaiana e cartina della città in mano (o maglietta “ITALIA ’82”…).

El Tanque de Querétaro è praticamente una fontana immensa, credo di non sbagliarmi a dire che è la più bella rotonda della città. Continuate per pochi metri ed ecco che davanti a te ti si presenta, come ti ho già detto, il monumento simbolo di Santiago di Querétaro, los Arcos.

Mentre lo ammiri puoi continuare a camminare nella stessa direzione fino a calle Ejercito Republicano. Imbocca questa strada in direzione ovest e in pochissimi minuti ti troverai in uno dei belvedere migliori della città vecchia, il Mirador de los Arcos, con tutta la vista sui  1280 metri del monumento (se ci riesci dovresti contare 74 archi).

Sperando tu abbia calcolato bene i tempi per godere di un’ottima luce…Ti lascio scattare un po’.

Cominciamo a scendere verso il centro. Se, come spero, sei mattiniero e ti piace veder svegliarsi la città, allora la zona di Plaza de los Fundadores e il Templo de la Cruz.

 

 Plaza Fundadores e Templo de la Cruz

Plaza de la Cruz – Quéretaro

Sono due piazze attigue, quasi a formarne una sola. A me personalmente piace venire a fotografare la gente che riesco a far mettere in posa alla sera, quando lo sfondo si tinge degli accesi colori del tramonto. Comunque anche alla mattina, prima delle 9, riuscirete a fotografare la piazza con pochissime persone. Magari usando un filtro ND e tempi lunghi vi potrebbe uscire proprio una bella foto. Nel pomeriggio o in tarda mattinata apriranno tutte le bancarelle e i piccoli ma accoglienti locali giovanili che sulla calle Manuel Gutérrez Nájera si affacciano su Plaza Fundadores. Uno di questi locali espone le foto della barista appassionata di Asia e fotografia mentre in un altro, Kaluna Cafè potrete degustare cibi biologici (organicos).

Plaza de Armas

Ora non ti resta che scegliere quale delle 3 strade che scendono verso il centro usare, se Reforma, Independencia o Carranza, che poi diventa 5 de Mayo. Reforma è la più tranquilla; io ci fotografo spesso finestre dai colori vivi e vicoletti variopinti. Se ti va un po’ di tranquillità, allora segui questo percorso: scendi da Plaza Fundadores da Calle Reforma, continua circa duecento metri fino a deviare sulla destra in calle Progreso. Vai fino in fondo e poi gira a destra su calle Rio de la Loza, supera una strada un po’ più grande -Independencia- e poi a sinistra su Avenida Libertad Oriente… Se non ti sei perso, ora ti trovi nella Plaza de Armas con il suo palazzo del Governo, il parco, monumenti e portici, che ad una buona foto non guastano mai. Dedica un paio d’ore a girarti in lungo ed in largo questa zona compresa tra Pasteur, A. Peralta, Corregidora e Independencia, camminando su 16 de Septiembre e 5 de Mayo. Qua sicuramente troverai un po’ di spunti soprattutto se ti piace l’architettura e lo street photography.

Una pausa al centro di Querétaro

Credo che sia arrivato per te il momento di uno spuntino o di un caffè. Guardati intorno, nei vicoletti troverai un po’ di tutto. Ma se proprio vuoi un caffè napoletanoPulcinella fa il caso tuo; andador Matamoros, a nord di Jardin Guerrero ti farà fare un salto a Trastevere (Roma) – almeno a me sembra un sacco di essere proprio a Roma-  Da Alessandro potrai degustare un ottimo caffè espresso – senza dirgli very very very small – o cucina italiana. Se invece vuoi cimentarti nei piatti tipici Queretani allora ti mando a mangiare da un’altra parte (da Pulcinella ci passi dopo solo a prendere il caffè e a farti una chiacchierata)

Ti do tre opzioni per il pranzo sempre nel rispetto di un turismo sostenibile (non grandi imprese in franchising ma piccoli ristorantini familiari e alimenti sani del posto).

Uno è Brewer, che prima si chiamava Erlum, sito in calle Arteaga 55, tra Allende e Guerrero. Qua potrai soddisfare la tua necessità di cibo buono e sano anche perché comprano dai contadini locali e preparano tutto in casa. Dicono che facciano una birra eccezionale, artigianale, al primo posto tra le birre dello stato. Spero di provarla al più presto.

Le altre due opzioni sono:

  • Las Monjas Clarisas, in calle Ezequiel Montes #22 dove potrai provare piatti tipici messicani in un ambiente veramente storico. Qui nei giorni di sabato e domenica potrai servirti al buffet dalle 8 am all’una del pomeriggio.
  • La Mariposa, ristorantino economico ma storico della Querétaro vecchia. Gelato mantecado da provare.

Che ti aspetta ora? Prima che la digestione ti accoppi per bene meglio mettersi in cammino.

Chiese e musei

Sempre in calle Arteaga, in direzione di Calle Ezequiel Montes, troverai plaza Mariano de Las casas, una delle mie favorite; la fontana nel mezzo della piazza, gli archi sui tre lati e qualche accenno ad uno stile orientale della chiesa di Santa Rosa di Viterbo che sta di fronte, rende questa piazza un bellissimo angolo di città. All’interno un vero tesoro, da oro e argento a avorio e ebano. Le ore qui sono scandite da un orologio, sembra il più antico a quadranti del Nuovo Mondo.

Plaza Mariano de las Casas – Santiago de Querétaro

Da visitare assolutamente l’edificio adiacente al tempio, sede della Segreteria della Cultura dello Stato di Querétaro con il suo parco interno e le sale espositive (se vi va bene troverai anche qualche mostra fotografica, di pittura o scultura).

Se ti interessano architettura e chiese allora potrai dirigerti verso calle Ocampo e all’angolo con Madero potrai scattarti qualche selfie sulla scalinata della cattedrale per poi proseguire. Nelle vicinanze, in calle Guerrero, tra Hidaldo e 16 de Septiembre potrai entrare gratis al Museo de la Ciudad e al Museo de la Restauración. Anche qui quasi sicuramente ci sarà qualche esposizione fotografica o di arte. Uscendo dal museo avrai imparato sicuramente qualcosa in più della storia di Querétaro soprattutto in epoca di rivoluzione.

Scendendo ora calle Guerrero, imbocca verso est calle Madero. Attraverserai Jardin Guerrero e costeggerai el Templo de Santa Clara, dagli interni barocchi. La chiesa fu cominciata nel 1759 ad opera di Eduardo Trasguerras, uno scultore locale, lo stesso che scolpì la Fuente – fontana – de Neptuno, che troverai a pochi metri sempre su Madero, all’angolo con Allende. Selfie? Sempre lì vicino, sulla stessa via non potete non ficcare il naso dentro al portone della Casa della Marquesa (Madero #41). Se con gentilezza chiedi al personale di guardia se puoi vedere l’interno non fanno abiezioni e rimarrai a bocca aperta. Chiedi che ti raccontino la storia…

Continuando per Madero ‘sfocerai’ in un altro parco, jardin Zenea sovrastato dal templo di San Francisco, il vero centro di Querétaro nel 1600. Al centro del giardino ti aspetta -da mo’- la fontana della dea Hebe fatta e fusa in Germania, un pezzo d’Europa da fotografare a parer mio con una lunga esposizione e magari al crepuscolo. E se non sei di quelli che non vive se non scatta goditi una pausa, cerca una panchina all’ombra e filosofeggia sulla vita delle persone che passano…Anche quello serve a rilassare.

Fontana Hebe, Jardin Zenea – Santiago de Querétaro

Un giorno a Santiago de Querétaro – Extra 

Ti voglio menzionare dei localini e dei posti di una decina di minuti fuori dal percorso che ti ho proposto ma puoi aggiungere queste mete tra un suggerimento e l’altro come fossero delle deviazioni a piacere.

-Per un caffè freddo shekerato: Lemon Tree calle José María Morelos y Pavón #74 Colonia Centro (caffetteria familiare che promuove i prodotti locali)

-Teatro della Repubblica, Juarez #22 angolo con Ángela Peralta: normalmente il cancello è chiuso ma se ti avvicini ci sarà sicuramente un guardiano a riceverti e ti permetterà di visitare il Teatro dove nel lontano 1917, esattamente il 5 febbraio, fu promulgata la Costituzione della Repubblica degli Stati Uniti Messicani, firmata pochi giorni prima, il 31 gennaio.

Per un giorno a Santiago de Querétaro mi sembra che di cose ne hai viste abbastanza.

Un po di riposo? Puoi cliccare qui per trovare i migliori hotel della città o se se appassionato di b&b come lo sono io allora ti propongo dei b&b qua vicino…Prenota con 

 

2 pensieri riguardo “Un giorno a Santiago de Querétaro

  1. Non sono mai stato in Messico, la questa guida mi ha fatto assaporare la bellezza del posto, quasi sentendo i profumi della città. Vorrei prendere la valigia e farmi un bel viaggio da quelle parti.

    1. Grazie Stefano per aver viaggiato un po’ con me…Qua in Messico sarai sempre il benvenuto. Spero di vederti presto da queste parti

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