Riserva Diaccia Botrona: oasi per uccelli migratori e birdwatchers

Mi alzo all’alba, anzi vista la luna piena ancora parecchio alta, devono essere le 4 e mezza della mattina. Che levataccia, speriamo ne valga la pena…Ma se sono venuto fin a Castiglione della Pescaia è proprio per visitare la riserva Diaccia-Botrona, una Zona Umida Internazionale importantissima

Come arrivare: 1° opzione

A pochi chilometri dal mio alloggiamento (da amici), percorrendo la Strada Provinciale delle Padule, che da Castiglione della Pescaia porta a Grosseto, arrivo al ponte di Badia, nei pressi del Bed & Breakfast “L’acquacotta”. C’è un piccolo parcheggio adiacente alla provinciale che, vista l’ora, è completamente deserto.

Non avevo mai sentito parlare di questa riserva naturale eppure è tra le più importanti delle zone umide internazionali italiane che vengono riconosciute ed inserite nell’elenco della Convenzione di Ramsar. Nel sito del ministero dell’Ambiente potrete trovare più informazioni su queste zone e sulla loro utilità per l’ambiente e la fauna, come gli uccelli migratori.

Attraversando il ponte sul fiume Bruna comincio a scattare le prime foto; sono arrivato proprio mentre la luna si nasconde dietro i monti di Castiglione della Pescaia.

Fiume Bruna e in lontananza, Castiglione della Pescaia
Fiume Bruna e in lontananza, Castiglione della Pescaia

Una passeggiata immersi nella natura e nella storia

Mi hanno parlato parecchio dell’isola Clodia e delle rovine di una chiesa romanica. Ed infatti in lontananza comincio ad intravedere la sagoma delle due pareti rimaste in piedi. Sì, proprio rovine. Se mi rimane tempo al ritorno si farò una capatina. Per il momento sono più attratto da quello che posso vedere all’interno della riserva e dai suoni emessi dagli uccelli migratori, visto che tra qualche settimana, tra ottobre e novembre cominciano a migrare verso zone più calde.

Sulla stradina sterrata, a destra, trovo un piccolo sentiero, quasi invisibile. E’ proprio una delle entrate; infatti, poco più avanti, una piccolissima struttura di legno limita il passaggio a biciclette e moto: Ci siamo!

Entrata dal Ponte di Badia
Entrata dal Ponte di Badia

Ovviamente mi sento quasi a disagio. Non vorrei disturbare la fauna locale; meno male che siamo quasi in autunno e gli uccelli nidificano in primavera. Almeno sono sicuro di non fare danno. Inutile dire che sia i fenicotteri che i martin pescatore mi hanno già adocchiato da un pezzo. Fortunatamente ci sono alcune casette per l’osservazione dei volatili e delle specie migranti. Ne vedo una in lontananza e, con molta calma la raggiungo.

Intanto è già passata circa un’ora e il paesaggio si accende dei colori dell’alba che si riflettono sull’acqua mentre qua e là volano falchi, fenicotteri, germani reali : uno spettacolo mozzafiato.

Riserva Diaccia Botrona: alba
Riserva Diaccia Botrona: alba

Nella casetta di osservazione il tempo passa veloce; credo che ne siano passate già un paio ma qua dentro uno aspetta sempre quello che succederà, forse un martin pescatore che si poserà sul rametto (messo apposta da qualche fotografo come me come posatoia), o i fenicotteri che con un po’ di fortuna si avvicinino di più…Insomma, il posto ideale per rilassarsi e per un po’ di caccia…Fotografica

Fenicotteri rosa
Fenicotteri rosa
Martin pescatore
Martin pescatore

L’esperienza è così affascinante e coinvolgente che torno il giorno dopo, questa volta passando per la Casa Rossa, quello che rimane di vecchi intenti di bonifica (fortunatamente non tutta la zona è stata bonificata) e oggi sede di un museo multimediale.

Come arrivare: 2° opzione

Per arrivare a Casa Ximenez, da Castiglione della Pescaia, bisogna dirigersi al ponte Giorgini e prendere la primissima strada che trovate alla vostra sinistra, subito dopo il ponte. Proseguite seguendo le indicazioni per Casa Ximenez ed arriverete ad un’area dove potrete lasciare la vostra auto o la vostra bicicletta.

Ponte Giorgini, Entrata per la Casa Rossa
Ponte Giorgini, Entrata per la Casa Rossa
Casa Ximenez o Casa rossa
Casa Ximenez o Casa rossa

Perché visitare la riserva

Anche da qui potrete arrivare ad un altro casotto per l’osservazione degli uccelli e anche se non siete birdwatchers professionisti, passare un paio d’ore ad osservare la natura incontaminata della riserva Diaccia Botrona vi donerà un po’ di tranquillità e serenità per tutta la giornata. Se poi volete cominciare ad avvicinarvi al mondo del birdwatching e scoprire quanto è meraviglioso questo mondo, vi basterà procurarvi un buon binocolo e programmare le vostre prossime vacanze in zone dove la natura fa ancora da padrona.

Ma nella riserva potrete ammirare anche i resti di una antica chiesa romanica, sull’Isola Clodia, di cui rimangono solo due delle pareti perimetrali. Da qui potrete godervi tutta la riserva, i colori dell’alba, sentire il fruscio delle canne mosse dalla brezza mattutina e passare un po’ di tempo da soli o in compagnia.

Che ne dite? Ne è valsa la pena la levataccia di prima mattina?

Isola Clodia e rovine della chiesa romanica
Isola Clodia, all’interno della riserva Diaccia-Botrona e rovine della chiesa romanica

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